Napoli, la svolta tattica esalta Neres: da problema ad arma in più

0
85

Il Napoli sta ritrovando un’arma che sembrava ancora in cerca di una vera identità: David Neres. O forse la sta finalmente valorizzando nel modo giusto. L’esterno brasiliano è diventato uno dei volti simbolo del momento positivo degli azzurri, protagonista assoluto nelle ultime uscite tra campionato e Champions League. La doppietta rifilata all’Atalanta e la rovesciata spettacolare solo sfiorata contro il Qarabag raccontano una crescita netta, evidente non solo nei numeri ma soprattutto nella qualità delle sue giocate.

Il salto di rendimento di Neres si lega in maniera evidente alla svolta tattica imposta da Antonio Conte dopo la sosta per le nazionali. Il passaggio al 3-4-3 ha restituito al brasiliano uno spazio d’azione più naturale, permettendogli di esprimere al meglio esplosività, fantasia e capacità di attaccare la profondità. Lo stesso discorso vale per Noa Lang, con cui sta nascendo una coppia dinamica e imprevedibile alle spalle del centravanti, capace di rendere il tridente molto più fluido e difficile da leggere.

La rinascita dell’ex Shakhtar non è però frutto solo di un momento isolato. Neres ha attraversato una fase iniziale complessa, anche per via delle scelte tecniche che lo avevano visto spesso partire dietro nelle gerarchie, con Politano preferito per maggiore equilibrio tattico. Ma l’emergenza offensiva causata dagli infortuni ha costretto Conte a reinventare il reparto, affidandosi proprio al brasiliano in ruoli diversi: dalla fascia sinistra alla posizione centrale, fino agli esperimenti da falso nove contro avversari di alto livello.

In quel contesto, Neres ha dimostrato intelligenza tattica e capacità di adattamento, mettendo in difficoltà difese blasonate e favorendo gli inserimenti dei compagni grazie ai suoi continui movimenti. Oggi, con una collocazione più definita nel tridente, riesce a esprimere la sua versione migliore, quella fatta di strappi improvvisi, dribbling nello stretto e giocate che accendono il pubblico.

La sfida con la Roma rappresenterà un passaggio chiave per misurare la reale consistenza di questo nuovo Napoli offensivo. La squadra giallorossa arriva da capolista e con la miglior difesa del campionato, un banco di prova ideale per valutare il livello di maturità del tridente azzurro. Sarà anche l’occasione per capire se Conte punterà ancora sulla continuità o se tornerà a privilegiare un profilo più prudente come Politano.

Quel che è certo è che David Neres, oggi, non è più un semplice comprimario. È diventato un riferimento tecnico e creativo, uno degli uomini capaci di spostare gli equilibri e di dare imprevedibilità al gioco del Napoli. La sensazione è che la sua parabola sia appena iniziata e che, con il sistema giusto e la fiducia dell’allenatore, possa diventare uno degli interpreti più determinanti della stagione azzurra.