Da un lato la manifestazione «di tutta la città», dall’altra la contromanifestazione «per la verità e la legalità». È la “partita del debito” che sarà giocata domani mattina a pochi metri di distanza nel pieno centro di Napoli. In piazza Municipio l’Amministrazione comunale ha promosso una manifestazione di protesta contro «il debito odioso, ingiusto e illegale» determinato dai commissariamenti Cr8 post terremoto dell’80 e dell’emergenza rifiuti del decennio scorso, che hanno provocato prima il blocco della cassa e poi la sanzione comminata dalla Corte dei Conti. Si tratterà di una manifestazione che durerà circa 2 ore, aperta dall’assessore Enrico Panini e chiusa dal sindaco Luigi de Magistris nel corso della quale si susseguiranno interventi di esponenti della politica, dell’associazionismo e della società civile. Sarà una manifestazione «importante per la città e che non è del sindaco o di qualche movimento», garantisce de Magistris che però non convince le forze di opposizione. In piazza Trieste e Trento, a soli 400 metri di distanza, alla stessa ora si terrà «un presidio di verità e legalità» al quale prenderanno parte esponenti del Partito democratico, di Forza Italia e della Lega, oltre a «più di 40 associazioni e liberi cittadini», annuncia Massimo Costa, segretario metropolitano del Pd Napoli. Le ragioni del presidio, spiega Costa, «sono molteplici: il disavanzo dei conti del Comune di Napoli era pari a circa 800 milioni di euro nel 2011 e oggi si attesta intorno ai 2 miliardi e 400 milioni. Ci si chiede – aggiunge – se occorre una legge speciale per salvare Napoli: la risposta è certamente sì, ma non la può chiedere de Magistris. Dopo 7 anni di cattiva amministrazione oggi chiede una legge speciale per evitare il default. L’attuale sindaco non può gestire altri fondi, non merita altra fiducia».

