Solo dodici mesi fa giocava nei campi di provincia, in quella Serie D che rappresenta il trampolino per tanti giovani in cerca di fortuna. Mathias Ferrante, portiere piemontese classe 2006, aveva stupito tutti con i suoi riflessi e la sicurezza mostrata tra i pali della NovaRomentin, collezionando numeri da veterano: 17 gare senza subire gol su 36 disputate.
Oggi la sua carriera ha preso una piega inattesa. Durante l’estate il Napoli lo ha scelto per il proprio vivaio, ma in poche settimane Ferrante si è ritrovato catapultato in un contesto che sembra uscito da un sogno: la Serie A e la Champions League.
Conte lo ha voluto con sé già contro la Fiorentina, gara in cui il ragazzo ha assaporato per la prima volta l’aria della panchina azzurra in campionato. Ora il passo ulteriore: la convocazione per la trasferta europea sul campo del Manchester City, dove farà parte del gruppo portieri insieme a Milinkovic-Savic e Meret.
Non scenderà in campo, ma il privilegio di vivere da dentro lo stadio una notte di Champions è già un premio enorme. Per Ferrante è l’inizio di un percorso che lo ha portato in poche settimane dai campi della Serie D all’élite del calcio internazionale.

