Era il 4 gennaio del 2015, come un fulmine, proprio come quel giorno, sono passati sei anni, e ne conserviamo ancora oggi nella memoria il ricordo del caro Pinuccio.
Non c’è vicolo, né piazza, né angolo di Napoli che lui ne abbia scritto i versi, l’artista che meglio ha saputo raccontare, incarnare descrivere lo spirito e la ricchezza di un popolo dalle mille sfaccettature, l’ uomo in blues, il simbolo di una generazione di artisti che hanno reso grande Napoli.
Sei anni senza il “Masaniello”, eppure mi sembra ieri, una pioggia di tributi sui social media da parte di amici, colleghi e parenti, ne ricordano la grandezza umana e artistica in questo triste seppur malinconico inizio del nuovo 2021. Era il 4 gennaio il grande chitarrista e cantautore partenopeo ci ha lasciato dopo essere stato colpito da un attacco cardiaco nella sua casa in Toscana. Il grande Pino sarà ricordato anche nella nuova edizione del Concerto dell’Epifania che andrà in onda su Raiuno il 5 gennaio alle 23:15. Oggi si continua ad ascoltare la sua musica, è nella mente di tutti e nei cuori di tutti e mai come adesso Napul’è mille culure’.
Oggi lo ricordiamo così con i suoi amici

