Napoli-Juventus 2-1: Hojlund si prende la scena, doppietta e sorpasso

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Gli azzurri restano imbattuti in casa nel 2025Una gara divisa in due facce: dominio netto nei primi 45 minuti, sofferenza nella ripresa. Ma alla fine ciò che conta è il verdetto del campo. Il Napoli batte la Juventus 2-1 e torna al comando della Serie A insieme al Milan (in attesa del risultato rossonero), mantenendo la striscia perfetta al Maradona nell’anno solare 2025.La copertina è tutta per Rasmus Hojlund: cinico, feroce, decisivo. Due gol che pesano come pietre e una serata che vale molto più dei tre punti.## Il primo tempo: Napoli dominante, Juventus schiacciataLa squadra di Conte parte come un treno: pressing asfissiante, ritmi alti, linee aggressive. La Juventus fatica anche solo a respirare. L’uomo che accende il match è David Neres, indemoniato sulla destra: dribbling, accelerazioni, palloni velenosi che mettono a ferro e fuoco la difesa bianconera.Il primo brivido arriva subito. Neres batte corto il corner, dialoga sulla fascia e mette un pallone profondo per McTominay, che salta più in alto di tutti ma manda a lato. È solo un avviso.Passano pochi minuti ed esplode il Maradona: ancora Neres sgasa, cross teso sul palo lontano, Hojlund brucia difesa e portiere, tocca quanto basta e fa 1-0. Napoli avanti e partita in discesa.Il tema non cambia. Gli azzurri martellano, la Juve rincorre. Lang dalla sinistra pennella per Di Lorenzo, colpo morbido, Di Gregorio vola e salva i suoi con una parata d’istinto. I bianconeri replicano al 34’ con una verticalizzazione per Kelly, fermato però dal fuorigioco. Nel finale McTominay incrocia bene di testa, la palla pizzica il palo e scivola fuori. Si va al riposo con merito: Napoli davanti, Juventus in apnea.## La ripresa: cresce la Juventus, crolla il ritmo azzurroIl copione cambia dopo l’intervallo. Il Napoli perde brillantezza, la Juventus prende campo. Hojlund si mette subito in evidenza con una cavalcata furiosa sulla destra, ma Di Gregorio gli dice no con una parata d’istinto.L’atmosfera si scalda: contatto Kalulu–Olivera, cartellino giallo e proteste da entrambe le panchine. Pochi minuti dopo McTominay va vicino al raddoppio su punizione, ma non trova il bersaglio.Il momento bianconero arriva al 59’: Yildiz illumina, scambia rapidamente con McKennie e chiude il triangolo con un diagonale preciso sul palo lontano. Uno a uno. Partita ribaltata emotivamente, Juventus ora più viva.Gli azzurri accusano il contraccolpo: linee larghe, confusione a centrocampo, poca lucidità nell’ultimo passaggio. L’inerzia sembra girata, ma basta un lampo per riaccendere tutto.## Il colpo finale: ancora Hojlund, ancora NeresQuando il match sembra scivolare verso un finale incerto, si accende di nuovo la combinazione che ha marchiato la serata. Minuto 79: Neres riparte largo, punta l’uomo, cross profondo. McKennie salta e prova a respingere, ma la palla si impenna e diventa perfetta per Hojlund che, di testa, firma la doppietta del 2-1. L’urlo del Maradona si sente anche fuori.Da lì in poi è trincea. La Juventus tenta l’assalto finale con Zhegrova che calcia da fuori, ma Milinkovic-Savic blocca con sicurezza. Ultimo brivido, poi il triplice fischio. Il Napoli resiste, soffre, vince.## È la serata degli azzurriUna vittoria pesante sotto ogni punto di vista: mentale, tecnico, emotivo. Il Napoli mostra due facce, ma quando serve trova carattere e colpi. Conte può sorridere: la squadra è in testa, lo stadio resta tabù per chiunque, e Hojlund diventa l’uomo copertina che tutti aspettavano.Napoli-Juventus finisce 2-1. Ma la sensazione è che questo risultato possa avere un peso che va oltre la vittoria.