Napoli-Juve, la storia del pianto di un bambino

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DALLA SIGNORA ROBERTA, MAMMA DI NICHOLAS

“Sono Roberta e sono una mamma, volevo informarvi di un episodio che si è verificato allo stadio. Io e mio figlio di nome Nicholas di anni 7 ci siamo recati in anticipo allo stadio, eravamo seduti sulle nostre poltrone a stavamo ammirando lo stadio quando all’improvviso si sofferma uno stewart e mi chiede l’età del bambino ed io gli rispondo ha 7 anni e lui mi dice guardando il bambino vuoi venire in campo a dare la mano ai calciatori?”.“Immaginate la gioia negli occhi di mio figlio, era emozionatissimo, non riusciva a crederci, praticamente un sogno dare la mano ad uno dei suo giocatori preferiti, ripeto un sogno!! Andiamo insieme allo stewart, scendiamo le scale della fila 12 quando arriva verso di noi un altro responsabile e ci riferisce “mi dispiace piccolo abbiamo già trovato un altro bambino sarà per la prossima volta”. Vergognatevi avete ferito mio figlio, ha pianto per un ora a singhiozzo non ha voluto più vedere la partita e stanotte è stato male con febbre alta e mi ha ripetuto più di una volta, “mamma che peccato se correvo di più arrivavo prima di un altro bambino”. Vergogna, mio figlio non può stare male per la vostra incompetenza spero che questa notizia arrivi alla persona giusta e spero tanto che questo episodio non si verifichi più per nessun bambino. Cari saluti”.