A meno di ventiquattr’ore dal fischio d’inizio di Napoli–Inter, in programma sabato 25 ottobre alle ore 18:00 allo stadio Diego Armando Maradona, l’aria a Castel Volturno è tutt’altro che serena. Dopo il tracollo di Eindhoven e il doppio ko tra Serie A e Champions, Antonio Conte è chiamato a una risposta immediata. E il tecnico salentino, come nel suo stile, sta pensando a una mossa a effetto.
Le condizioni di Rasmus Hojlund restano incerte. L’attaccante danese sta stringendo i denti per provare a esserci contro i nerazzurri, ma lo staff medico predica cautela. Nel caso in cui non dovesse farcela, la soluzione più naturale sarebbe quella di Lorenzo Lucca, già schierato contro Torino e PSV. Tuttavia, secondo indiscrezioni raccolte dal Corriere dello Sport, Conte starebbe valutando una strada diversa: il falso nove.
Un’idea che il tecnico avrebbe già sperimentato in qualche fase di amichevole estiva, con risultati incoraggianti. Allora fu Kevin De Bruyne a interpretare quel ruolo con grande intelligenza tattica, abbassandosi tra le linee e aprendo spazi per gli inserimenti di Lang e Neres. E proprio questi due esterni, ricchi di fantasia e gol nel DNA, potrebbero ora diventare le frecce decisive per sorprendere la difesa nerazzurra.
Più che una semplice scelta tecnica, quella di Conte appare come una scossa psicologica. Il Napoli ha bisogno di ritrovare identità e fiducia, dopo due settimane in cui il gioco si è smarrito e le certezze sembrano essersi incrinate. Il tecnico pugliese ha parlato chiaro al gruppo: «Serve coraggio, non paura». Da qui la tentazione di cambiare qualcosa, anche a costo di rischiare.

