Napoli, infermiera schiaffeggiata al Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo

0
81

Un grave episodio di violenza si è verificato ieri al Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo di Fuorigrotta. Intorno alle 19:30, un’infermiera impegnata nelle attività di triage è stata schiaffeggiata al volto da una donna sulla quarantina, presumibilmente tossicodipendente e in crisi di astinenza, mentre stava assistendo un’altra paziente.

Subito dopo l’aggressione, l’infermiera ha allertato le forze dell’ordine ed è stata refertata con tre giorni di prognosi. Manuel Ruggiero, medico del 118 e curatore della pagina Facebook Nessuno Tocchi Ippocrate, ha raccontato come episodi simili rappresentino “un corto circuito tra intolleranza, violenza agita nel rapporto con gli altri e l’aggravante di stabilire con gli schiaffi la relazione con un operatore sanitario che si sta prendendo cura di un paziente”.

Secondo Giuseppe Errico, psicologo e psicoterapeuta, questi comportamenti non vanno automaticamente inquadrati come problemi psichiatrici. “Il disturbo antisociale della personalità non è necessariamente correlato a un’alterazione psichiatrica. Le tendenze alla violenza o delinquenziali vanno valutate considerando la storia personale del soggetto”, ha spiegato Errico.

L’aggressione al San Paolo rappresenta il 46° episodio di violenza nel 2025 tra i pronto soccorso di Napoli 1 e Napoli 2, su un totale di 60 casi dall’inizio dell’anno. Un dato comunque in calo rispetto al 2024, grazie anche all’istituzione di drappelli di polizia nei principali pronto soccorso napoletani, misura introdotta dal Ministero dell’Interno.