Napoli – Il sogno del giovane D’Errico, candidare Napoli a capitale della cultura 2023

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Napoli è tra le città più famose al mondo, a chiunque venga in mente di pronunciare le parole “pizza” o “Italia” la risposta è “Napoli”.

Una città totalizzante, non è un caso se un personaggio del calibro di Johann Wolfgang von Goethe, dopo aver visto Napoli scrisse << siehe Neapel und stirb>> tradotta con ” vedi Napoli e poi muori”, diventata la frase per antonomasia quando si parla della città.

La bellezza architettonica, i paesaggi mozzafiato, la storia ed il cibo di questa città, hanno saputo prendere uno spazio notevole nel panorama mondiale diventando a tutti gli effetti un brand. L’unicità di questa città, l’essere complicata e al tempo stesso semplice, ha portato Davide D’Errico giovane imprenditore sociale, a creare una petizione su change.org per candidare Napoli come capitale della cultura per il 2023. LINK

Abbiamo intervistato Davide, già noto ai più, per il suo coraggio e la sua passione, nipote di Lucio D’Errico- l’imprenditore ucciso negli anni Novanta dalla Camorra per essersi rifiutato di pagare il pizzo- gestisce dal 2018 con la sua Onlus, ben tre beni confiscati alla Camorra nel Rione Sanità. <<Napoli è ricca di tesori>> racconta Davide, <<non c’è pietra che non possa raccontare una conquista, una storia, non è un caso se questa è la città che ha ispirato le lettere, le poesie ed i libri più belli>>.

Napoli negli ultimi anni, è diventata una delle mete turistiche più ambite, tappa obbligatoria per chi arriva in Italia, ma il giovane imprenditore racconta di come la sua città sia stata messa in ginocchio dai mesi di lockdown sostenendo che <<gli alberghi, i b&b, e le strutture ricettive in generale, negli ultimi anni avevano costruito il loro modello di business sul turismo, ora sono in profonda crisi: la percentuale di turisti è bassissima>>.

Davide sostiene che secondo le previsioni <<la ricostruzione economica della città avverrà a partire dal 2021, per questa ragione il 2023 potrebbe essere l’anno perfetto per celebrare il ritorno di Napoli tra le città regine del turismo>>. La nomina come capitale della cultura, secondo Davide porterebbe grandi vantaggi alla città, non solo dal punto di vista economico poiché il flusso di turisti aumenterebbe <<ma ci sarebbero anche dei vantaggi in termini di qualità della vita: si potrebbero risistemare i manti stradali, recuperare monumenti cittadini e promuovere attività culturali>>.

Il giovane sembra crederci molto, ma a quanto pare non è l’unico poiché in soli 3 giorni di petizione sono arrivate più di 5000 firme, a questo punto, non rimane che aspettare quale sarà la decisione del sindaco Luigi de Magistris.

Johanne Cesarano – © Diritti Riservati MN24