Si ripeteva da circa 385 anni e ricordava il grande miracolo dell’arresto di una forse delle eruzioni del Vesuvio più drammatiche della sua storia. Ma oggi, niente da fare. Il sangue non si è sciolto. Solo una patina superficiale ritenuta però non rilevante.
È in ansia e apprensione la città di Napoli così come l’intera Regione Campania e l’Italia tutta. Il sangue di San Gennaro, vescovo partenopeo, oggi non si è sciolto e il miracolo cosiddetto “laico” non è avvenuto. Il rito è stato ripetuto per due volte, così come vuole la tradizione liturgica. Alle 9.30 e alle 16.00.
Tutti si sono radunati all’interno della Cappella del Tesoro di San Gennaro intorno alle 9.30. Da lì, la lunga celebrazione mattutina presieduta dall’abate Vincenzo De Gregorio. In assemblea, tra il popolo, i membri della Deputazione di San Gennaro e del Comitato nonché l’assessore Daniele e il questore Marino. Il rito è terminato intorno alle 13.00 con un nulla di fatto: il sangue del santo non si è sciolto. Tutti di nuovo sono tornati alle 16.00. Niente. Nonostante le manovre fatte dall’Abate e scritte nel rituale liturgico…il sangue è rimasto così. “Non si scioglie” le parole che la gente ha iniziato a dire. Alle 19.15 il gelo: la celebrazione è finita e le ampolle sono state riposte nuovamente nella teca. A quanti hanno assistito sgomenti alla scena l’abate De Gregorio ha chiesto di pregare e non preoccuparsi: parlare di sciagura significa non essere cristiani.
Eppure, a Napoli ora non si parla d’altro e un po’ di timore c’è.
Quando il sangue non si sciolse
Il sangue di San Gennaro non sempre si è sciolto. Qui di seguito alcune significative date.
- Settembre 1939: iniziò la seconda guerra mondiale
- Settembre 1940: l’Italia entrò in guerra
- Settembre 1943: i nazisti occuparono l’Italia
- Settembre 1973: il colera si diffuse a Napoli
- Settembre 1980: dopo pochi mesi si verificò il terremoto in Irpinia.

