“Vedere Napoli al tredicesimo posto nell’elaborazione statistica de Il Sole 24 Ore, basata sui dati del Ministero dell’Interno, significa davvero molto: vuol dire che forze dell’ordine e magistratura hanno lavorato tanto». Con queste parole il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha commentato i risultati della recente classifica sulla sicurezza in Italia, intervenendo durante la cerimonia del 4 Novembre in piazza del Plebiscito.
Un risultato che, secondo il prefetto, certifica un cambiamento concreto nella percezione e nella gestione della sicurezza sul territorio metropolitano. «Siamo maglia nera per le estorsioni – ha precisato – ma quel dato va interpretato nella giusta chiave: sono aumentate le denunce perché abbiamo fatto un grande lavoro insieme alle associazioni antiracket».
I numeri confermano l’analisi del prefetto. Nel 2024 le estorsioni hanno registrato un incremento del 9,6% rispetto all’anno precedente, ma allo stesso tempo cresce anche il numero di chi trova il coraggio di denunciare. Nei primi dieci mesi del 2025 sono state presentate 47 istanze di accesso al fondo di solidarietà per le vittime, contro le 27 dell’intero 2024.
«Questo significa che chi subisce un’estorsione non ha esitazione a denunciare», ha sottolineato Di Bari, ricordando anche che nel corso del 2025 sono stati deliberati aiuti economici per quasi due milioni di euro – precisamente 1.883.661 euro – destinati alle vittime di estorsione nell’area metropolitana di Napoli.
«Siamo su un percorso tracciato – ha concluso il prefetto – dove ognuno deve mettere la propria faccia e la propria responsabilità. Solo così possiamo continuare a costruire una città più sicura e più giusta».

