Napoli, Gattuso soddisfatto ma vuole di più

Rino Gattuso, allenatore del Napoli, dopo il successo contro il Torino ha analizzato la partita ai microfoni di Dazn: “Mertens? Del rinnovo dovete parlare con Giuntoli e il presidente. Spero di averlo sempre in forma, ci è mancato per tantissimo tempo. Tutti i calciatori del Napoli sono forti. Dovevamo trovare una squadra, servivano risultati e anche la squadra sta migliorando per come tiene il campo e sta in partita. Mi è piaciuta molto. Mi sono arrabbiato sul gol preso perché abbiamo dominato e non mi è piaciuta la sufficienza avuta negli ultimi minuti. Ma siamo una squadra viva, bella da vedere. La linea difensiva si è mossa molto bene, con compattezza. Dobbiamo continuare. Avevo tanta paura di questa partita perché avevamo speso tanto e potevano metterci in difficoltà, invece siamo stati bravi. “Abbiamo preso gol al 91′, non sono 10 minuti. Non dobbiamo essere superficiali, dobbiamo restare sul pezzo. Si va lì a chiudere, non si fa crossare. Non deve esserci pigrizia. A volte diamo la sensazione di non andare sul pallone col veleno e su questo possiamo migliorare”. 

Conferma il lavoro sulla linea difensiva.
“Sì, perché credo che ci fa soffrire meno e pizzicare in avanti con le mezzali. Oggi i giocatori del Torino hanno fatto fatica, erano sempre in fuorigioco. Questo ci dà dei vantaggi. Più siamo corti e più facciamo meglio. E’ per questo che sto dando priorità alla difesa, perché può darci dei vantaggi. Noi dobbiamo starci con la testa. Mancano quasi tre mesi alla fine. So le problematiche che abbiamo avuto e quelle che ci sono tuttora, come i rinnovi e il resto. Ma noi dobbiamo essere professionisti, lavorare e dopo si risolverà tutto. Bisogna essere squadra fino all’ultimo giorno. Io so cosa abbiamo rischiato e lo sanno anche i calciatori. Quando io parlavo dei 40 punti, credevo fortemente che dovevamo raggiungerli. Vedevo una squadra che si allenava pensando a tante cose. Invece dobbiamo proseguire su questa strada, rispettarsi l’uno con l’altro, poi a fine anno vedremo. Questa squadra non può dimenticare le prestazioni con Lecce, Fiorentina, Parma. In queste ultime due che ho nominato c’è stato anche il mio zampino perché mi sono fatto prendere dalla mano, non eravamo pronti al tipo di calcio che volevo fare. Ci sono arrivato in ritardo. Ora sento dire il catenaccio. Ma noi non facciamo catenaccio, lavoriamo sulle due fasi. Oggi non possiamo permetterci una pressione offensiva o ultraoffensiva, quindi proseguiamo su questa strada. Preferisco brutti come me, non belli come Brad Pitt. Ma preferisco essere belli quando abbiamo palla e brutti come la morte quando non ce l’abbiamo”.