Napoli si prepara a festeggiare l’arrivo del 2026 con un Capodanno targato Sanremo. Il 31 dicembre, Piazza del Plebiscito ospiterà una serata all’insegna della musica italiana, con ospiti direttamente dal palco dell’Ariston: Serena Brancale e Lda, entrambi in gara al prossimo festival, si esibiranno accompagnati da una superospite, Elodie, volto amatissimo dai napoletani e ormai assidua frequentatrice del festival dei fiori.
Sul palco troveranno spazio anche Franco Ricciardi e, con ancora qualche conferma da ufficializzare, Gigi Finizio. La direzione artistica e la conduzione saranno affidate a Gianni Simioli, affiancato da Peppe Iodice e Francesco Mastandrea, mentre una presenza femminile resta da definire.
Il 30 dicembre, invece, sarà dedicato alla scena rap e urban con Samuray Jay, uno dei protagonisti del prossimo Sanremo, protagonista di un evento pensato per valorizzare i talenti della musica giovanile.
Omaggi e celebrazioni
La quattro giorni di spettacoli napoletani si aprirà il 29 dicembre al Palavesuvio di Ponticelli con un omaggio a James Senese, scomparso a fine ottobre, e al Neapolitan power, nel decennale della morte di Pino Daniele. La direzione artistica è di Eugenio Bennato, con arrangiamenti curati da Ernesto Nobili, e il programma vedrà l’esibizione di Tony Esposito, Teresa De Sio, Gianni Lamagna, Raiz, Roberto Colella e altri protagonisti della scena musicale partenopea.
Anche la notte di San Silvestro avrà una dedica speciale a Roberto De Simone, scomparso ad aprile. Dopo il brindisi, spazio alla musica con Serena Brancale, tra sonorità baresi e napoletane, e Lda, giovane rapper figlio d’arte, accompagnato da Elodie, che annuncerà il tour 2027 sotto il Vesuvio. La serata includerà inoltre il sound verace di Ricciardi e le note melodiche di Finizio.
Una formula diffusa e accessibile
Il Capodanno napoletano si conferma un evento “diffuso”: quattro giornate di musica e spettacolo tra diverse aree della città, per gestire al meglio l’afflusso di pubblico e l’overtourism. La scelta della giunta guidata da Manfredi, con la consulenza musicale di Ferdinando Tozzi, punta a coniugare spettacolo popolare e offerta musicale diversificata, dal rap alla musica d’autore, fino alla dance e all’elettronica.
I contratti con gli artisti sono definiti ma in attesa di firma, e la programmazione rafforza il legame tra Napoli e la scena musicale nazionale. Il Plebiscito si conferma così un punto di riferimento per grandi eventi e concerti, anticipando le future trasformazioni della città, tra cui l’arena all’aperto all’Ippodromo di Agnano nel 2027 e il nuovo palazzetto per concerti al Centro Direzionale nel 2028.

