Sono stati rinviati a giudizio sei imputati per l’esplosione del prototipo di auto ibrida avvenuta sulla Tangenziale di Napoli il 23 giugno 2023, nella quale persero la vita la ricercatrice del Cnr Maria Vittoria Prati e lo studente tirocinante Fulvio Filace.
Il gup del Tribunale di Napoli, Ambra Cerabona, ha disposto il processo nei confronti di Gianfranco Rizzo, professore universitario in pensione, Matteo Marino, Enrico Bianconi, Claudia Bonaccorso, Gregorio Iuzzolino e Francesco Tiano, con l’accusa di omicidio colposo plurimo.
Secondo la ricostruzione del pm Manuela Persico, la tragedia sarebbe stata causata da un malfunzionamento della batteria, dovuto a un’eccessiva carica. L’auto, un prototipo non ancora testato, montava un solo rilevatore invece dei due previsti, circostanza che avrebbe impedito di individuare il guasto in tempo.
L’esplosione avvenne nel primo pomeriggio, nel traffico e con alte temperature, provocando la morte immediata dei due ricercatori.
Nel processo, che inizierà il 20 gennaio 2026, si costituiranno parte civile le famiglie delle vittime e il Cnr, mentre l’Università di Salerno è stata citata come responsabile civile per il coinvolgimento nel progetto di ricerca.

