Napoli e provincia – Le operazioni quotidiane della polizia di stato sul territorio

7

Fuorigrotta: sorpreso con un’arma, un minore denunciato

Ieri sera gli agenti dei Commissariati San Paolo e Bagnoli nel transitare in via Lepanto hanno notato un ragazzo che, alla loro vista, ha tentato di allontanarsi per eludere il controllo.
I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato trovandolo in possesso di una pistola Beretta con matricola abrasa completa di caricatore con 7 cartucce di cui una in canna.
Il giovane, un 16enne napoletano, è stato denunciato per detenzione abusiva di armi ed affidato ai genitori.

*******************************************

Pomigliano D’Arco: scoperto con la droga in casa, arrestato

Ieri pomeriggio i Falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno visto in via Locatelli a Pomigliano d’Arco un viavai di persone che entravano ed uscivano da un palazzo.
I poliziotti, all’ingresso dell’edificio, hanno bloccato un giovane trovandolo in possesso di una bustina contenente 1,5 grammi di marijuana e lo hanno sanzionato; inoltre, in un appartamento dello stabile hanno trovato un uomo con due buste contenenti 23 grammi circa della stessa sostanza, un bilancino di precisione e 400 euro.
I.R., 38enne napoletano, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

*******************************************

Nella mattinata odierna, personale dei Commissariati di Castellammare di Stabia e di Sorrento, dava esecuzione ad ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti dei seguenti indagati:

S.N., di anni 43, originario di Castellammare di Stabia e gravitante nell’orbita del clan camorristico D’Alessandro, attualmente ristretto presso la Casa Circondariale di Fuorni (Salerno) e T.M., di anni 40,  residente in Meta, noto pluripregiudicato della penisola sorrentina.
Gli indagati sono accusati di aver effettuato una serie di estorsioni in danno di operatori economici, della penisola sorrentina, attivi nel settore della movida a cui imponevano l’assunzione di personale addetto alla sicurezza (i cd. buttafuori). In particolare, ai titolari di alcune discoteche ed alcuni bar, veniva imposto, attraverso minacce, l’assunzione di personale addetto al servizio di sicurezza a cui veniva fornito anche il “paravento” di un contratto stipulato con un’agenzia di sicurezza attiva ed operante nel napoletano. Le indagini permettevano di accertare, tuttavia, che la maggior parte del personale inviato nei locali, non era munito delle necessarie autorizzazioni ed anzi il più delle volte si trattava di personaggi che non avrebbero mai potuto ottenere tali autorizzazioni in quanto gravati da precedenti penali e/o di polizia. Al vertice di tale gruppo era posto lo S. che, sebbene ristretto agli arresti domiciliari, dettava disposizioni, indicando il personale da mandare ai locali, stabilendone i  compensi e le mansioni ed affidando l’esecuzione ed il controllo di quanto stabilito al suo fidato collaboratore M.T. Lo stesso S. percepiva dal personale addetto alle sicurezze una quota della loro paga mentre altra quota della stessa veniva versata al clan camorristico D’Alessandro, garante della possibilità di “lavorare” in penisola sorrentina in un regime di fatto monopolistico. Le investigazioni permettevano anche di accertare che Nino Spagnuolo era il vero titolare della nota discoteca “Plan B” fittiziamente intestata ad altro indagato stabiese impegnato in altri lavori saltuari ed occasionali. Anche per la gestione della discoteca lo S. utilizzava quale suo fidato braccio destro M.T. che si occupava delle incombenze da eseguire  in loco. Gli indagati sono stati sottoposti a misura cautelare per il reato di cui all’art.512 bis c.p. e conseguentemente è stato disposto anche il sequestro delle quote societarie della discoteca. I due pregiudicati sono stati raggiunti da ordinanza cautelare per estorsione, aggravata dal metodo camorristico, in danno dell’ex socio del Plan B, da cui si faceva consegnare, dietro una serie di minacce gravi, la somma di ventimila euro. T.M., dopo le formalità di rito e il fotosegnalamento, veniva associato alla Casa Circondariale di Napoli Secondigliano mentre S.N. rimaneva associato alla Casa Circondariale di Fuorni (SA) dove gli veniva notificato il provvedimento restrittivo ed  ove era già detenuto da tempo per altro.
La complessa ed articolata attività investigativa dei Commissariati distaccati di Castellammare di Stabia e di Sorrento, coordinati dalla D.D.A. di Napoli, ha permesso di svelare l’operatività di un gruppo criminale che “inquinava” la vita notturna sorrentina ed alterava anche le dinamiche economiche connesse alle attività commerciali collegate al divertimento notturno.

*******************************************

Porta Capuana: un parcheggiatore abusivo denunciato

Ieri mattina gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Carriera Grande una persona che stava svolgendo nuovamente l’attività di parcheggiatore abusivo e che, alla loro vista, ha tentato di nascondersi tra i veicoli in sosta per eludere il controllo.
L’uomo, un 47enne napoletano con precedenti di polizia, è stato bloccato e denunciato e, contestualmente, gli è stato notificato un ordine di allontanamento; inoltre,  è stato sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poichè non indossava la mascherina.

*******************************************

Bagnoli: accende fuochi d’artificio in strada, denunciato

Sabato pomeriggio gli agenti del Commissariato Bagnoli, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via Enea hanno notato un uomo che aveva già fatto esplodere due “batterie” di fuochi d’artificio ed era in procinto di accenderne delle altre.
S.E., 39enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per accensioni ed esplosioni pericolose.