
Ieri pomeriggio gli agenti della Sottosezione Polizia Autostradale di Napoli Nord e del Distaccamento Polizia Stradale di Nola hanno arrestato G.M., 53enne di Acerra, per coltivazione e produzione di sostanza stupefacente.
L’attività nasce da una segnalazione effettuata da un agente del Commissariato Roma-San Paolo e da un militare dell’Esercito Italiano i quali, liberi dal servizio, mentre transitavano sull’Autostrada A30 direzione Salerno, si sono fermati in una piazzola di sosta a causa di un problema meccanico della propria autovettura.
Una volta scesi dal veicolo hanno avvertito un forte odore di sostanza stupefacente del tipo cannabis e, affacciatisi nella scarpata adiacente, hanno visto delle piante di canapa con foglie e infiorescenze e, accanto ad esse, una persona con un secchio di acqua.
I poliziotti hanno predisposto un mirato servizio di osservazione e, ieri pomeriggio, hanno notato la presenza della persona descritta che prelevava dell’acqua da una cisterna e si dirigeva verso le piante di canapa.
Gli operanti hanno bloccato l’uomo ed hanno rinvenuto circa 100 piante di canapa con foglie e infiorescenze “fresche” per un peso di 50 kg circa.
Inoltre, hanno controllato un casolare agricolo poco distante dove hanno scoperto un impianto di videosorveglianza utilizzato per monitorare la strada di accesso al fondo agricolo e una serra adiacente.
Infine gli agenti, all’interno della serra, adibita ad essicamento di tabacco, hanno rinvenuto altre 30 piante di canapa con foglie e infiorescenze essiccate per il peso di circa 10 kg.
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Quartieri Spagnoli: garzone aggredito. Arresti domiciliari per padre e figlio.
Stamattina gli agenti del Commissariato Dante hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa lunedì dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due napoletani di 44 e 23 anni, padre e figlio con precedenti di polizia, ritenuti responsabili di violenza privata e di lesioni personali aggravate dall’utilizzo delle armi nei confronti di un addetto alle consegne di un negozio di generi alimentari.
Lo scorso 26 agosto l’uomo si era recato presso l’abitazione dei due indagati in vico Lungo a Montecalvario e, dopo aver lasciato la spesa fuori la porta d’ingresso, era stato trascinato nell’appartamento dove era stato ferito con un coltello in seguito ad un diverbio scaturito da un’erronea consegna della merce ordinata.

