Malta. Mandato di arresto europeo per rapina e associazione per delinquere
Ieri mattina gli agenti della Squadra Mobile, in collaborazione con la Divisione SIReNE del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, hanno eseguito un mandato di arresto europeo nei confronti di L. C., 35enne napoletano già detenuto presso la Casa Circondariale di Poggioreale, emesso dalle autorità maltesi nello scorso mese di marzo per rapina e associazione per delinquere, commessi a Malta nel febbraio del 2020.
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X^ edizione di “Una vita da social”: campagna educativa itinerante della Polizia di Stato
Riparte domani da Nola in piazza Duomo la X edizione della campagna educativa itinerante della Polizia di Stato “Una vita da social”.
Realizzata in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione nell’ambito del progetto Generazioni Connesse, l’iniziativa si propone di sensibilizzare i minori a prevenire i rischi ed i pericoli che quotidianamente arrivano dalla Rete.
Un Tour di quasi 70 tappe sul territorio nazionale sui temi dei social network e del cyberbullismo.
Nel corso delle precedenti edizioni il progetto, al passo con i tempi delle nuove generazioni, ha raccolto un grande successo: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato oltre 2 milioni e mezzo di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 220.000 genitori, 125.000 insegnanti per un totale di 18.500 Istituti scolastici e oltre 350 città sul territorio, una pagina Facebook con 132.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online.
Quest’anno, l’iniziativa ha come tema “In Strada come in Rete” e prevede, in tutte le tappe in cui si articola la campagna, anche la presenza di operatori della Polizia Stradale che affiancheranno i colleghi della Polizia Postale per realizzare momenti formativi anche in materia di sicurezza ed educazione stradale.
A bordo del truck allestito come un’aula didattica multimediale, dalle ore 9.00 alle 14.00, gli operatori della Polizia Postale incontreranno e parleranno a studenti e insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età; cyberpoliziotti ed esperti della polizia stradale saranno disponibili anche per incontrare i genitori e cittadini per fornire informazioni utili sulla navigazione in rete e sulla sicurezza stradale.
Ancora una volta la Polizia di Stato scende in campo al fianco dei ragazzi per un solo grande obiettivo: ”fare in modo che il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non faccia più vittime” prevenendo episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”.
Capire i ragazzi oggi non è sempre per gli adulti compito agevole, soprattutto quando si tratta di comprenderne i bisogni, i modelli di riferimento, gli schemi cognitivi inerenti i diversi gruppi di riferimento che compongono il variegato universo giovanile. Giovani che sempre più spesso restano “contagiati” da modelli sociali trasgressivi completamente sconosciuti ai genitori. Sempre più sono i giovanissimi a rischio solitudine che per ore su Internet incontrano altri internauti altrettanto solitari che, a volte, sono già stati contagiati dai “pericoli del web”. Il fascino della rete e la sottile suggestione del messaggio virtuale, cosi come l’idea di sentirsi “anonimi”, nonché il senso di deresponsabilizzazione rispetto ai comportamenti tenuti online, stanno dilagando così da determinare serie preoccupazioni in coloro che ancora credono in valori fino a ieri condivisi.
Per fare della Rete un luogo più sicuro occorre continuare a diffondere una cultura della sicurezza online in modo da offrire agli studenti occasioni di riflessione ed educazione per un uso consapevole degli strumenti digitali.
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Vomero: denunciato un uomo
Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno controllato in viale Michelangelo un’auto con a bordo un uomo che, durante le fasi dell’identificazione, ha fornito false generalità.
Un 26enne napoletano è stato denunciato per false attestazioni a Pubblico Ufficiale sull’identità personale e gli è stata contestata una violazione del Codice della Strada per guida senza patente poiché mai conseguita.
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Piazza Garibaldi: rapina un uomo e tenta la fuga. Arrestato
Ieri sera gli agenti dell’ Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti in piazza Guglielmo Pepe per una segnalazione di un uomo che stava inseguendo l’autore di una rapina ai danni di un anziano.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno visto l’uomo che, indicando la persona che stava inseguendo, ha raccontato che quest’ ultimo dopo aver spintonato un anziano lo aveva rapinato del suo cellulare; infine, aveva ceduto il telefono ad alcune persone che erano riuscite a far perdere le proprie tracce.
Gli agenti hanno inseguito e bloccato il fuggitivo e, in quel momento, la vittima lo ha riconosciuto come autore della rapina dichiarando che, poco prima, mentre si trovava in piazza Garibaldi, era stato colpito alle spalle dallo stesso che poi gli aveva strappato il cellulare dalle mani .
A.A., 29enne algerino con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato per rapina aggravata.
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Via Cristoforo Colombo: borseggiati alcuni turisti. Fermato un uomo
Ieri pomeriggio i Falchi della Squadra Mobile, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti nei pressi del molo Beverello, poiché un cittadino, tramite l’app YouPol, aveva segnalato una persona che stava borseggiando alcuni turisti appena scesi dalle navi da crociera.
Gli agenti, grazie alle descrizioni fornite dal cittadino con l’app, hanno rintracciato e riconosciuto l’uomo in via Cristoforo Colombo mentre stava seguendo, con atteggiamento circospetto, altri passanti; gli operatori lo hanno raggiunto e bloccato trovandolo in possesso di numerosi effetti personali, due carte di credito, tre telefoni cellulari e 30 euro in contanti asportati ad alcuni turisti poco prima.
Inoltre, l’uomo è stato trovato in possesso della chiave di uno scooter parcheggiato nelle vicinanze dove nel vano sella hanno rinvenuto un altro smartphone e un portafogli.
Un 51enne algerino con precedenti di polizia è stato sottoposto a fermo di P.G. in quanto gravemente indiziato del reato di ricettazione ed altresì denunciato per furto con destrezza; infine, tutta la refurtiva è stata restituita ai proprietari e lo scooter è stato sottoposto a sequestro.
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5 maggio 2023 giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia
Nella Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia, la Polizia Postale condivide i dati più significativi di un impegno quotidiano per la tutela dei minori da ogni forma di rischio cibernetico.
La lotta all’abuso sessuale online in danno di minori diventa sempre più puntuale nel cercare di porre un argine a fenomeni gravi quanto complessi: cresce il numero dei soggetti adulti arrestati per reati di pedopornografia, adescamento online e abuso sessuale di minori. Si tratta di soggetti ad alto livello di pericolosità poiché colti in flagranza di reato, perché detentori di grandi quantità di materiale pedopornografico o in quanto abusanti di bambini e ragazzi nelle loro disponibilità.
Sono spesso uomini, con un’età inferiore ai 50 anni, che in maniera sistematica sfruttano le caratteristiche tecniche dei diversi servizi di rete per assicurarsi il miraggio dell’anonimato e dell’impunità.
L’adescamento si riconferma come un fenomeno preoccupante che investe fasce di età sempre più precoci nei luoghi della massima sicurezza percepita, come le chat con i compagni di scuola e le piattaforme di gaming. Sono le vittime più fragili e fiduciose verso gli altri, anche quando sconosciuti, e sono quelli che hanno il rapporto più spontaneo e naturale con le nuove tecnologie.
Per questo appare quanto mai urgente proteggerli dalle attenzioni deviate di soggetti adulti, che si concentrano proprio dove la presenza di minori è più cospicua. I genitori sono il primo baluardo di sicurezza per bambini e ragazzi ed hanno, nell’ascolto e nel dialogo, gli strumenti più potenti per rendere la tutela dei bambini una realtà e la loro sicurezza un fatto.
Il Dossier “Dentro i numeri: la lotta alla pedofilia online” contiene non solo numeri in grado di raccontare un rischio attuale ma vuole descrivere un sistema di tutela come quello portato avanti dalla Polizia Postale, fatto di sinergie interistituzionali e attività multidisciplinari nelle quali la commistione dei saperi e degli impegni miri a costruire soluzioni possibili ed efficaci.
Il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Napoli è impegnato costantemente, in primo luogo, nell’attività di prevenzione, partecipando con i propri operatori alla più importante campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia di Stato e dal Miur “Una Vita da Social”, per la sensibilizzazione e la prevenzione dei rischi e dei pericoli del web per i minori, partita quest’anno proprio dalla provincia di Napoli (Gragnano, ottobre 2022), ed in questi giorni presente ancora in questa provincia (28-29-30 aprile a Napoli – Comicon, e 5 maggio a Nola).
Prevenzione che caratterizza inoltre l’impegno costante del personale del COSC di Napoli che incontra gli studenti negli istituti scolastici per confrontarsi con loro, ancora, sull’uso consapevole e responsabile delle tecnologie per un sempre più attuale modello di legalità.
Sotto l’aspetto del contrasto e della repressione dei reati legati alla pedofilia online, il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Napoli, con i propri operatori che quotidianamente svolgono indagini sui reati a danno dei minori, nel 2022, nell’ambito dei 173 casi di pedopornografia trattati, ha indagato 91 persone ed arrestate 9.
La rete è oggi il luogo del progresso e dello sviluppo delle società ma è diventata anche strumento di amplificazione della minaccia all’infanzia e all’adolescenza: la protezione dei bambini e dei ragazzi da ogni forma di abuso sessuale è possibile, può diventare realtà se si rompe il silenzio, se si creano alleanze, se si condivide la responsabilità di proteggerli anche online, sempre.
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Torre Annunziata: truffano una 74enne. Arrestati
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Prota a Torre Annunziata, hanno notato due uomini a bordo di uno scooter, uno dei quali, alla loro vista, è sceso dal motoveicolo per proseguire a piedi; contestualmente, gli operatori hanno sentito le urla di una donna che chiedeva aiuto da un balcone indicando proprio i due uomini; pertanto gli agenti hanno bloccato il conducente dello scooter mentre l’altro è riuscito a darsi alla fuga.
Inoltre, gli operatori hanno raggiunto la donna la quale ha raccontato loro di aver consegnato, poco prima, 2200 euro, diversi monili in oro ed una carta di credito ad un finto corriere poiché aveva ricevuto la telefonata di un uomo che, spacciandosi per il nipote, le aveva detto di consegnare una somma di denaro in cambio di un pacco ad un corriere che sarebbe arrivato poco dopo; quest’ultimo, dopo aver ricevuto il denaro, era riuscito a farsi dare dalla donna anche diversi gioielli e una carta di credito:
Gli agenti, grazie alle descrizioni fornite dalla vittima, hanno rintracciato anche l’altra persona a bordo di un taxi diretto verso Napoli e lo hanno bloccato trovandolo in possesso dei gioielli e della somma di denaro sottratti alla 74enne.
Due napoletani di 18 e 19 anni, di cui il primo con precedenti di polizia, sono stati arrestati per truffa aggravata, mentre i soldi, la carta di credito e i gioielli sono stati riconsegnati alla proprietaria.
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