Napoli e provincia. Le News della Polizia di Stato, in aggiornamento: i dettagli nell’articolo

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Corso Arnaldo Lucci: eseguito un provvedimento per la carcerazione

Sabato sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in corso Arnaldo Lucci, hanno notato una persona che, alla loro vista, ha tentato di eludere il controllo nascondendosi dietro ad alcuni cassonetti della spazzatura ma è stata raggiunta.

Gli operatori hanno identificato  la donna, una 32enne di Ancona, e l’hanno arrestata in esecuzione di un provvedimento di pene concorrenti e contestuale ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso lo scorso 2 marzo dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona-Ufficio Esecuzioni Penali, poiché condannata alla pena di un anno e 8 mesi di reclusione e alla  multa di 300 euro per i reati di rapina ed evasione, commessi a Macerata, Napoli e Ancona tra il 2016 ed il 2019.

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Centro storico: somministra alcolici ad un minore. Bar chiuso per 15 giorni

Il Questore di Napoli, su proposta della Polizia Municipale – Dipartimento Sicurezza – Servizio Polizia Locale – U.O. Tutela Emergenze Sociali e Minori- Nucleo di P.G. di Napoli, ha disposto la sospensione per 15 giorni dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande nei confronti di un bar di via Mezzocannone.
In particolare, lo scorso 26 novembre, gli agenti della Polizia Locale, nel transitare in via Mezzocannone, avevano sorpreso due minori all’esterno dell’esercizio commerciale mentre consumavano  alcune bevande alcoliche accertando, grazie alla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, che il titolare aveva venduto gli alcolici ad uno di essi senza richiedere  il documento d’identità nonostante i caratteri somatici ne evidenziassero la minore età.
Inoltre, già a marzo dello scorso anno il Questore di Napoli aveva disposto la sospensione per 15 giorni dell’attività.
Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per la sicurezza pubblica.

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Acerra: fermate due persone indiziate di tentata estorsione con metodo mafioso

Per delega del Procuratore Distrettuale f.f. si comunica che, nella mattinata odierna, la Squadra Mobile di Napoli e il Commissariato di Acerra hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia a carico di due persone, in quanto gravemente indiziate del reato di tentata estorsione continuata, aggravata dal cd. metodo mafioso e dalla finalità di agevolare l’organizzazione di stampo camorristico denominata clan Veneruso, operante in Casalnuovo, Volla e zona limitrofe.  
In particolare, le condotte estorsive sarebbero state poste in essere dal mese di settembre 2022 in danno di un imprenditore edile nei confronti del quale, mediante minacce, gli indagati avrebbero preteso il pagamento di tangenti per ogni appartamento costruito dalla vittima nonché l’esecuzione gratuita di lavori presso l’abitazione di uno dei fermati.  
Il provvedimento eseguito è una misura precautelare, disposta in sede di indagini preliminari, che sarà trasmessa al giudice per la convalida e l’emissione di ordinanza cautelare, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione.
I destinatari del decreto di fermo sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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Seiano: tenta di lanciarsi da un cavalcavia, gli Agenti della Polizia di Stato convincono l’uomo a desistere dall’estremo gesto

Ieri gli agenti del Distaccamento Polizia Stradale di Sorrento, durante un servizio di vigilanza stradale sulla SS. 145 Sorrentina, hanno salvato un uomo di  50 anni intento a buttarsi nel vuoto dal cavalcavia di Seiano.
In particolare lo stesso, dopo aver scavalcato una recinzione metallica di protezione, aveva tentato di lanciarsi nel vuoto ma i poliziotti, allertati da alcuni passanti, sono riusciti farlo desistere dal suo intento mettendolo in salvo.
Infine, l’uomo è  stato affidato ai familiari e sottoposto alle cure mediche del caso dal personale del 118 intervenuto sul posto.

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Napoli: confiscati beni per 500mila euro

Gli agenti della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli, in seguito ad un’articolata attività d’indagine tesa all’aggressione dei patrimoni illecitamente acquisiti, hanno dato esecuzione ad un decreto di confisca di beni, emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di un 61enne napoletano.L’uomo è ritenuto socialmente pericoloso in quanto dal 2000 in poi è stato indagato per l’appartenenza ad un noto clan dedido al traffico di stupefacenti, rapine, contrabbando ed estorsioni; inoltre, l’uomo, fino al 2009, risulta essere stato destinatario di provvedimenti cautelari restrittivi per associazione per delinquere finalizzata a commettere rapine aggravate, consumate mediante sequestro di persona, porto e detenzione di armi da sparo e da punta e taglio, ricettazione e per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope; per tali reati, ha riportato numerose condanne definitive con fine pena nel gennaio del 2028.Il decreto di confisca ha ad oggetto due appartamenti siti in via Santa Lucia Filippini, del valore complessivo di circa 500mila euro, acquistati con denaro di provenienza illecita.