Scandalo alla Parthenope, 200 euro per le risposte dei test di ammissione: arrestati 2 dell’Università

Per delega del Procuratore della Repubblica si comunica che, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Sezione Seconda della Procura della Repubblica di Napoli, la Polizia Postale di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di due persone, gravemente indiziate, in
concorso tra loro, dei reati di istigazione alla corruzione e di accesso abusivo ad un sistema informatico.
In particolare gli indagati, nelle loro rispettive qualità, l’uno Tecnico Amministrativo categoria C presso la Segreteria del Dipartimento di Scienze Motorie e del Benessere dell’Università Parthenope di Napoli, l’altro che -dopo aver completato il corso di laurea presso la Parthenope- aveva svolto funzioni di ausilio e supporto presso la suddetta segreteria, approfittando di tali loro posizioni
interne all’Ateneo, avrebbero posto in essere una serie di condotte criminose, consistite:
• nel proporre a vari studenti del suddetto Ateneo -interessati a partecipare ai test di ingresso al corso di laurea magistrale in Scienze Motorie che si sarebbero tenuti nell’ottobre 2019- di fornire loro, in anticipo, le risposte ai test medesimi, previa corresponsione della somma di euro 200,00;
• nell’entrare abusivamente nel sistema informatico dell’Università (specificamente, nel pc collocato all’interno del Dipartimento di Scienze
Motorie) o nell’aprire le buste all’interno delle quali erano custoditi i test suddetti, che comunicavano agli studenti con le relative risposte esatte.
Le indagini sono state avviate a seguito di denuncia del Rettore dell’Università Parthenope e si sono avvalse della costante collaborazione dell’Università.
La polizia giudiziaria, nel corso delle investigazioni, ha provveduto ad acquisire il grave compendio indiziario a carico degli indagati anche mediante la puntuale analisi dei dispositivi informatici da questi utilizzati.
Le persone tratte in arresto sono:
- I.G;
- A.G.
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Abusi edilizi in un noto hotel di Pompei, scatta il sequestro: 14 gli indagati

Nella mattinata odierna personale del Commissariato di PS di Pompei, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su conforme richiesta di questa Procura della Repubblica, ha proceduto al sequestro preventivo di una pluralità di fondi e di manufatti inerenti ad una struttura turistico-ricettiva sita in Pompei, per una consistenza complessiva di oltre 14.200 mq., in ordine al reato di lottizzazione abusiva.
I reati per cui si procede, pari complessivamente a 31 capi di imputazione, oltre a quello su indicato, sono quelli di abuso di ufficio, corruzione propria, falso ideologico in atti pubblici, violazione del segreto d’ufficio, falsità ideologica in certificati, reati edilizi ed urbanistici, ascritti, a vario titolo, a 14 indagati.
Le indagini, svolte dal Commissariato di PS di Pompei sotto il coordinamento di questa Procura della Repubblica, e che si sono giovate di intercettazioni telefoniche e di una consulenza tecnica disposta da questo Ufficio, hanno permesso di accertare la realizzazione progressiva, nel corso di circa 30 anni, di una lottizzazione abusiva a scopo edificatorio relativa all’Agriturismo Vivi Natura Resort, ubicato in via Ponte Izzo del comune di Pompei, realizzata attraverso una pluralità di interventi protrattisi sino all’aprile 2021, in assenza di permesso di costruire e di autorizzazione paesaggistica, implementando alcuni immobili preesistenti, totalmente abusivi, oggetto di istanze di condono edilizio rigettate o comunque non definite e di ordinanze comunali di demolizione, alcuni dei quali acquisiti al patrimonio comunale a seguito della mancata ottemperanza all’ordine di demolizione, edificati in un’area soggetta a vincolo di inedificabilità, a vincolo paesaggistico e di rispetto stradale, con un mutamento di destinazione, da area agricola a struttura turistico-ricettiva, incompatibile con il PRG vigente, edificando volumetrie abusive per oltre 5.000 mc.
Le indagini, come affermato dal GIP nel decreto di sequestro preventivo, consentono di ritenere che le opere abusive sono state realizzate grazie “alla voluta e deliberata connivenza tra coloro che avrebbero dovuto tutelare gli interessi pubblici e gli amministratori dell’agriturismo Vivi Natura”.
Sono emersi, infatti, sempre secondo quanto ritenuto dal GIP, “‘illegittimità della gran parte dei procedimenti amministrativi promossi e portati avanti dall’Ufficio Tecnico del Comune di Pompei; il mancato rinvenimento di atti amministrativi; la mancata esecuzione di accertamenti finalizzati a verificare quali fossero effettivamente le opere realizzate e, soprattutto, in quale contesto di
realtà edilizia e commerciale andassero ad inserirsi”
In particolare, è stata accertato un episodio di corruzione nei confronti di un geometra dell’UTC di Pompei, il quale, a fronte della dazione indebita di una somma di denaro da parte del committente delle opere abusive, avrebbe omesso di inibire l’esecuzione dei relativi lavori, di ordinare il ripristino dello stato dei luoghi e di esercitare la dovuta vigilanza sui lavori in corso.
Inoltre, sono stati accertati due reati di falso ideologico in atto pubblico, da parte di un geometra dell’UTC di Pompei e di un capitano della Polizia Locale di detto Comune, che avrebbero omesso di riportare, in due distinti verbali di sequestro, alcune opere abusive relative ad un manufatto sito in via Civita Giuliana di Pompei, di proprietà dello stesso imprenditore titolare dell’Agriturismo Vivi Natura Resort.
La misura cautelare reale, oltre ad essere finalizzata/alla misura di sicurezza della confisca con riferimento al reato di lottizzazione abusiva, si è resa necessaria, altresì, come ritenuto dal GIP, fine di impedire la protrazione e l’aggravamento delle conseguenze dei reati accertati, commessi in spregio della morfologia del territorio, dei vincoli posti a tutela dell’ambiente nonché della disciplina urbanistica funzionale all’ordinato e armonioso assetto del territorio. Cs
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Scampia: sorpreso a spacciare. Arrestato

Ieri gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Giuseppe Fava, nei pressi del Commissariato Scampia, un giovane che, in cambio di denaro, ha consegnato qualcosa ad una persona che si è allontanata frettolosamente.
Il ragazzo, accortosi della presenza dei poliziotti, per guadagnare la fuga li ha spintonati fino a quando, non senza difficoltà, in via della Resistenza è stato bloccato e trovato in possesso di 15 bustine contenenti marijuana del peso di circa 16 grammi, una busta con circa 2 grammi della stessa sostanza, 11 stecche di hashish per circa 16 grammi, diverso materiale per il confezionamento della droga e 230 euro. P.M., 20enne napoletano, è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti aggravato, lesioni aggravate, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale.
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Alto impatto a Frattaminore

Ieri gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Frattaminore in via Cavalieri di Vittorio Veneto, via Turati, via Giovanni XXIII, piazza San Maurizio e piazza Atella.
Nel corso dell’attività sono state identificate 62 persone, di cui 13 con precedenti di polizia, e controllate 10 persone sottoposte agli arresti domiciliari; sono stati altresì controllati 33 veicoli e contestate 4 violazioni del Codice della Strada per mancanza della revisione periodica, velocità non commisurata, per non aver ottemperato all’alt e per mancanza di copertura assicurativa.
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Pomigliano d’Arco: sorpreso con la droga. Arrestato

Ieri pomeriggio i Falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Jan Palach a Pomigliano d’Arco un viavai di persone ed un uomo che entrava ed usciva da uno stabile.
I poliziotti lo hanno bloccato e trovato in possesso di 7 bustine contenenti 7,5 grammi circa di marijuana, un cellulare e 820 euro; inoltre, gli operatori hanno effettuato un controllo presso la sua abitazione dove hanno rinvenuto altre 15 bustine con 16 grammi circa della stessa sostanza, una busta contenente altri 40 grammi circa di marijuana, un bilancino di precisione, un paio di forbici e diverso materiale per il confezionamento della droga.
C.G., 73enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
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Corso Umberto I : ruba un portafogli. Arrestato
Ieri pomeriggio i Falchi della Squadra Mobile, nel transitare in corso Umberto I, hanno notato un uomo che, con fare sospetto, stava seguendo una coppia di giovani fino a quando, approfittando della loro distrazione, è riuscito ad aprire una borsa e ha preso un portafogli.
I poliziotti hanno raggiunto e, dopo una colluttazione, bloccato il malvivente, identificandolo per A.G., 33enne algerino con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, che è stato arrestato per furto con destrezza e resistenza a Pubblico Ufficiale, mentre il portafogli è stato restituito alla vittima.
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Emessi 14 Daspo.
Il Questore di Napoli ha adottato provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO), per periodi da tre a sei anni, nei confronti di 9 tifosi della Turris che, intenzionati a venire a contatto con i tifosi ospiti, al termine dell’incontro di calcio Turris-Taranto disputato il 22 dicembre 2021 presso lo stadio “Amerigo Liguori” di Torre del Greco, con volti travisati e armati di cinghie e bastoni avevano attaccato in piazza Martiri d’Africa a Torre del Greco il contingente delle forze dell’ordine che stava scortando alcuni mezzi dei tifosi tarantini diretti al casello autostradale di Torre del Greco.
Nella circostanza gli operatori, dopo aver raggiunto gli aggressori che avevano opposto una viva resistenza con un fitto lancio di oggetti, erano riusciti a bloccarne uno arrestandolo per lesioni personali, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale; l’uomo, insieme ad altre otto persone, era stato altresì denunciato per danneggiamento e violazione della legge 401/89 (partecipazione attiva ed episodi di violenza durante una manifestazione sportiva).
Inoltre, un altro DASPO, della durata di tre anni, è stato adottato nei confronti di una persona che, al termine del medesimo incontro, all’interno dello stadio aveva lanciato un oggetto in direzione dei supporters tarantini e, per tali motivi, era stato denunciato per lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazione sportiva.
Le attività di accertamento si sono svolte anche con l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza cittadina.
Infine, altri quattro Daspo, per periodi dai due ai tre anni, sono stati emessi nei confronti di altrettante persone delle quali una condannata per reati in materia di stupefacenti, e le altre tre perchè denunciate per rissa, lesioni personali e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
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Centro Direzionale: incendia un’auto in un parcheggio condominiale. Arrestato.
Ieri notte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e dei Commissariati Vasto-Arenaccia e Poggioreale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti presso la Torre Azzurra del Centro Direzionale per la segnalazione di un incendio.I poliziotti, giunti sul posto, hanno notato numerose persone in strada e sono entrati subito nello stabile per soccorrere e far evacuare i condomini ancora presenti nelle loro abitazioni.Dopo aver messo in sicurezza l’intera area ed aver richiesto l’intervento di personale del 118, gli operatori e personale dei Vigili del Fuoco hanno raggiunto il garage condominiale dove si era sviluppato l’incendio di alcune autovetture. Gli agenti, grazie alla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza del garage, hanno visto un veicolo con a bordo due uomini uno dei quali, una volta sceso dalla vettura, si era diretto verso il parcheggio e aveva dato fuoco ad un’automobile.L’uomo, identificato per G.O., 34enne salernitano, è stato rintracciato in via Taddeo da Sessa e arrestato per incendio.
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Pianura: sequestrata una pistola con munizionamento.
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Pianura hanno effettuato un controllo in uno stabile di via Claude Monet dove hanno rinvenuto, in una busta all’interno di un incavo ricavato nel muro di una rampa di scale, una pistola cal 9×21 con 14 cartucce dello stesso calibro.
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Secondigliano: rinvenute 3 pistole a salve.
Stamattina gli agenti del Commissariato Secondigliano, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Barbiere di Siviglia hanno notato, in prossimità di alcuni box di un edificio, un uomo che, alla loro vista, si è allontanato frettolosamente.
I poliziotti hanno effettuato un controllo e, sotto un pannello di legno tra alcuni cumuli di materiale di risulta all’interno di due diverse custodie, hanno rinvenuto una pistola cal. 9 e una pistola cal. 8, entrambe a salve e prive del tappo rosso, mentre, in un vano contatori dello stabile, hanno trovato un’altra pistola a salve cal.8 anch’essa priva del tappo rosso.
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