Napoli, due anni di violenze sulla compagna: arrestato

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La vittima, una donna srilankese, sarebbe stata picchiata, minacciata e violentata dal compagno tra il 2024 e il 2026. L’indagine della Squadra Mobile e del commissariato Montecalvario coordinata dalla Procura di Napoli.

L’uomo è stato fermato dalla Squadra Mobile di Napoli insieme agli agenti del commissariato Montecalvario al termine di un’attività investigativa coordinata dalla IV sezione della Procura partenopea, quella specializzata nella tutela delle fasce deboli della popolazione, guidata dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone.

Tra violenze fisiche, abusi sessuali, minacce e continue aggressioni verbali. È l’incubo vissuto per oltre due anni da una donna di nazionalità srilankese a Napoli, vittima del compagno connazionale che è stato arrestato e portato in carcere con le accuse di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesioni personali aggravate.

Napoli, due anni di violenze sulla compagna

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe subito un regime costante di vessazione e sopraffazione tra gennaio 2024 e gennaio 2026. Un periodo segnato da percosse, intimidazioni, controllo ossessivo e umiliazioni quotidiane.

Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, che avrebbe imposto alla compagna una condizione di totale soggezione psicologica e fisica, privandola progressivamente della libertà personale e della serenità.

Le accuse di violenza sessuale e le incursioni in casa

Tra gli elementi più gravi emersi c’è il capitolo degli abusi sessuali. L’uomo, secondo l’accusa, si sarebbe introdotto più volte furtivamente nell’abitazione della vittima per costringerla a subire rapporti sessuali contro la sua volontà.

Un comportamento che ha aggravato ulteriormente il quadro indiziario e che ha portato i magistrati a contestare anche il reato di violenza sessuale, oltre ai maltrattamenti e alle lesioni personali aggravate.

L’indagine della Squadra Mobile e il carcere

L’attività investigativa della Squadra Mobile e del commissariato Montecalvario ha permesso di documentare il clima di paura in cui la donna era costretta a vivere. Le testimonianze, i riscontri raccolti e gli accertamenti hanno portato all’emissione del provvedimento restrittivo.

L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione si inserisce nel più ampio impegno della Procura di Napoli nel contrasto alla violenza di genere e nella tutela delle vittime più vulnerabili.

La tutela delle vittime di violenza a Napoli

Il caso riporta l’attenzione sul tema della violenza domestica e sull’importanza delle denunce e dei percorsi di protezione. A Napoli, come in molte altre città, l’azione coordinata tra forze dell’ordine e magistratura resta uno degli strumenti fondamentali per interrompere situazioni di abuso che spesso restano sommerse per anni.

La vicenda della donna srilankese dimostra come il silenzio possa trasformarsi in una prigione, ma anche come l’intervento delle istituzioni possa restituire sicurezza e dignità a chi subisce violenza.