Napoli, difesa in emergenza: Marianucci verso una seconda titolarità

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Il Napoli di Antonio Conte vive giorni di riflessione e adattamento. L’assenza di Amir Rrahmani, leader del pacchetto arretrato, costringe il tecnico salentino a ridisegnare la difesa in vista della delicata sfida contro il Torino e del successivo impegno europeo di Champions League. La priorità è ricompattare un reparto che, nelle ultime settimane, ha mostrato più di una crepa: nove gol subiti nelle ultime sei gare raccontano di un equilibrio ancora da ritrovare.

In questo contesto, Conte guarda anche in casa propria. Il nome nuovo è quello di Luca Marianucci, difensore classe 2003, che potrebbe ricevere una nuova chance dopo l’esordio a San Siro. Pur escluso dalla lista Champions, il giovane centrale rappresenta una risorsa preziosa in campionato, dove il tecnico dovrà gestire le forze tra impegni ravvicinati e infortuni.

Marianucci è considerato una scommessa tattica e mentale: Conte lo ha seguito da vicino negli allenamenti, apprezzandone disciplina e senso della posizione. La sua eventuale conferma dal primo minuto sarebbe una scelta coraggiosa ma coerente con la filosofia del tecnico, che da sempre non esita a valorizzare i giovani quando intravede potenziale e carattere.

Sulle corsie laterali, intanto, il Napoli valuta ulteriori rotazioni. A destra potrebbe toccare a Pasquale Mazzocchi, ancora in attesa del debutto stagionale dal primo minuto. Il terzino di Barra è pronto a far rifiatare Giovanni Di Lorenzo, che finora ha giocato praticamente senza sosta. La sua spinta e la conoscenza del contesto ambientale potrebbero rivelarsi utili in una gara che richiederà intensità e attenzione difensiva.

Sul versante opposto, Miguel Gutierrez è candidato a sostituire Leonardo Spinazzola, reduce dagli impegni in Nazionale. Lo spagnolo, rimasto a Castel Volturno durante la sosta, ha lavorato con lo staff per migliorare condizione fisica e inserimento tattico. Conte ne apprezza la capacità di lettura e la qualità nei cross, e potrebbe rilanciarlo dal primo minuto per dare più freschezza alla catena di sinistra.

La ricostruzione della difesa è ora il punto chiave del lavoro di Conte. La solidità che aveva contraddistinto le prime uscite stagionali si è via via smarrita, complice anche la gestione di un calendario fitto e di diversi stop muscolari. L’obiettivo immediato è ritrovare equilibrio e compattezza, senza snaturare la mentalità aggressiva che l’allenatore pretende.

Con Juan Jesus a guidare il reparto e l’inserimento graduale di nuove energie come Marianucci, Mazzocchi e Gutierrez, Conte punta a un Napoli più reattivo e corto, capace di soffrire meno sulle transizioni.