
Aurelio De Laurentiis è tornato a parlare del Napoli. Il patron del club azzurro è intervenuto nel corso della trasmissione radiofonica “Tutti Convocati”, in onda sulle frequenze di Radio 24, spiegando i motivi che lo hanno spinto a scommettere su Sarri la scorsa estate. “Il tecnico mi creò un grande dolore quando ci fu Empoli-Napoli l’anno scorso: non potetti assistere alla sfida, chiamai il direttore della comunicazione, Lombardo, per chiedere del risultato e mi disse del 3-0. Pensavo stessimo vincendo, ed invece eravamo sotto. Avevo già iniziato a studiare il club toscano, visto che mi interessavano calciatori come Hysaj e Valdifiori, da tempo volevo un regista e persi purtroppo Verratti che, come ben sapete, finì a Parigi. Volevo ricominciare da un progetto più italiano, chiamai Sarri quando era ad Amalfi per una manifestazione che si tiene ogni anno, e mi conquistò il fatto che moriva per allenare il club azzurro. Gli feci subito capire, però, che avevo il dovere di difendere il club, offrendogli un contratto annuale con opzioni esercitabili per 5 anni. Nel lavoro sono abituato a rapporti lunghi: la programmazione è fondamentale”.Un connubio che nel prossimo futuro potrebbe dare nuovi ed importanti frutti. Il tecnico toscano, infatti, ha ridisegnato il volto dei partenopei, rilanciando la sua compagine verso la vetta della classifica al punto da insidiare pericolosamente il primato della Roma. I risultati ottenuti dall’ex Empoli stanno convincendo piazza e tifosi, tra cui lo stesso De Laurentii: “Se Sarri riuscirà a continuare a preparare la squadra in maniera così attenta – ha evidenziato – credo che ci siano grandi opportunità di lottare fino in fondo, ma ‘quella parolina’ non la voglio pronunciare. I giocatori devono essere caricati a pallettoni, non si può già parlare di quell’obiettivo”.
Gianluca Aprea
