Dopo la sconfitta a Milano con il Milan di Allegri, il Napoli di Conte si prepara a tornare in campo contro il rognoso Genoa di Patrick Vieira.
Gli azzurri arrivano a questa sfida a termine di questo primo tour de force in cui si è giocato ogni 3 giorni, con trasferte dispendiose come quelle di Manchester e appunto quella di Milano.
Ne risulta naturale quindi la scelta di Conte di concedere un po’ di riposo ai giocatori che hanno accumulato maggior minutaggio: la conseguenza sarà la prima panchina stagionale di Kevin De Bruyne, finora partito sempre da titolare.
Al suo posto partirà dal primo minuto David Neres e si opterà quindi anche per un cambio tattico, passando al 433 tanto acclamato dai tifosi dopo la disfatta di San Siro. Oltre però alle ovvie ragioni di turnover, c’è anche una chiave tattica dietro questa scelta: il Genoa è squadra ostica, rognosa, che fa della chiusura di tutti gli spazi e del blocco basso il suo punto di forza. Neres, che ha nelle sue corde l’uno contro uno come come nessuno nella rosa azzurra, insieme a Lang ma che al momento risulta dietro nelle gerarchie, potrebbe essere l’uomo giusto per squadernare la difesa del Grifone, creando occasioni anche a squadra schierata.
In porta è confermato ancora Vanja Milinkovic-Savic, continua quindi l’alternanza quasi scientifica tra i due estremi difensori partenopei.
Napoli (4-3-3) Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Beukema, Juan Jesus, Olivera; Lobotka; Politano, Anguissa, Neres, McTominay; Hojlund. All. Conte.
Genoa (4-2-3-1) Leali; Norton-Cuffy, Ostigard, Vasquez, Martin; Frendrup, Masini; Ellertsson, Malinovskyi, Vitinha; Colombo. All. Vieira.

