Una partita che può cambiare la vetta del campionato. Domenica sera Antonio Conte e Gian Piero Gasperini si ritroveranno faccia a faccia in una gara che pesa tantissimo: dal duello tra Napoli e Roma potrebbe emergere la nuova prima forza della Serie A.
Le due squadre arrivano all’appuntamento con morale alto e diversi segnali incoraggianti. Il Napoli ha ritrovato brillantezza grazie alle fiammate di Noa Lang e David Neres, protagonisti nelle ultime uscite e determinanti nel rialzare la squadra dopo il periodo complicato. La Roma, dal canto suo, continua a essere il bunker più solido dei top cinque campionati europei e, ultimamente, ha anche ritrovato continuità in zona gol: due reti contro Midtjylland e Udinese, tre alla Cremonese, con l’impatto positivo dei nuovi acquisti – su tutti El Aynaoui – che sta facendo la differenza.
LE PROBABILI SCELTE
Tutto lascia pensare che i due tecnici possano riproporre l’undici che ha funzionato nelle partite precedenti. Anche l’aspetto tattico va in questa direzione: un confronto tra due 3-4-2-1 speculari rischia di trasformarsi in un corpo a corpo su ogni zona del campo, esattamente il tipo di partita che piace sia a Conte che a Gasperini.
Per il Napoli, salvo sorprese, si va verso la conferma del tridente con Neres e Lang a ridosso di Hojlund. A centrocampo Lobotka e McTominay guideranno la manovra, mentre sulle fasce agiranno Di Lorenzo e Olivera. In difesa dovrebbe essere confermato il terzetto Buongiorno–Beukema–Rrahmani.
Più variabili, invece, nelle scelte della Roma. Gasperini non ha intenzione di toccare la linea che ha reso la squadra il muro più solido d’Europa: Svilar tra i pali, poi Mancini, Ndicka e Hermoso davanti a lui, con Celik e Wesley larghi. In attacco Paulo Dybala dovrebbe partire da riferimento centrale atipico, con Soulé alle sue spalle. Per l’altra casella sulla trequarti resta un ballottaggio tra Cristante, Pellegrini ed El Aynaoui, che si giocano i posti anche in mezzo al campo accanto a Kone.
I PRECEDENTI
Gasperini vuole invertire un trend negativo nei confronti di Conte. Nei dieci confronti diretti tra i due, il piemontese ha festeggiato soltanto due volte — entrambe con un netto 3-0 — a fronte di sei sconfitte e due pareggi. La prima vittoria risale al lontano 2010, in un Genoa-Arezzo di Serie B, mentre l’altra è molto più recente: il clamoroso successo dell’Atalanta al Maradona nella scorsa stagione, firmato dalla super prestazione di Lookman.

