Napoli, trionfa nel campionato di Serie A 2024-2025: il risultato di un progetto costruito con lavoro, impegno e la grande esperienza di Mister Conte.
Gli azzurri ieri sera si sono laureati Campioni d’Italia per l’anno 2024-2025, al termine di un campionato che ha tenuto viva l’attenzione fino all’ultima giornata grazie all’avvincente sfida con l’Inter che ha chiuso il torneo con un punto in meno dei rivali partenopei.
Prima di passare alla cronaca della gara, sgombriamo subito il campo da qualsiasi equivoco: il Napoli ha meritato questo scudetto senza sè e senza ma. I numeri parlano chiaro: primo con 82 punti, primo negli scontri diretti, migliore difesa a livello europeo ed è stato in testa alla classifica per 22 giornate. Questi, sono numeri il resto sono chiacchiere che si porta via il vento.
Venendo alla cronaca gli azzurri scendono in campo con la stessa formazione delle ultime partite ed attaccano subito gli avversari che si difendono ad oltranza. Azzurri che sfiorano il vantaggio in almeno cinque occasioni ma sbloccano la gara solamente alla fine del primo tempo con una proodezza di MC Tominay servito da Politano.
Nella ripresa i partenopei mettono il sigillo sulla gara con Lukaku che su un lungo lancio di Rakmani si libera di forza di Mina e batte il portiere avversario con un rasoterra che si infila nell’angolino sinistro.
Che dire. E’ stata un’annata stratosferica quella del Napoli che ha dovuto fare i conti anche con alcuni infortuni di giocatori importanti come Buongiorno, Lobotka e Neres ma ciononostante è riuscita a rimanere attaccata all’Inter per sferrare il sorpasso decisivo a poche giornate dalla fine.
Probabilmente, il momento decisivo della stagione è stato il pareggio al 90′ proprio con i rivali nerazzurri che ha fatto acquisire agli azzurri la consapevolezza della propria forza.
Ora riposiamoci un po’ tutti, aspettiamo l’incontro tra Dela e Conte con la speranza che il mister rimanga. Prepariamoci alla nuova stagione con tanti obiettivi da raggiungere. Una notazione finale va fatta per la Juve Stabia che domani incontra nella sfida decisiva la Cremonese. Che fosse l’anno buono per un’accoppiata storica? Incrociamo le dita.

