Napoli, bilancio in rosso senza la Champions

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Il bilancio del Napoli torna in territorio negativo dopo due stagioni chiuse con risultati economici positivi. La società guidata da Aurelio De Laurentiis, infatti, registra al 30 giugno 2025 un disavanzo pari a 21,4 milioni di euro, come riportato da La Gazzetta dello Sport, interrompendo un ciclo virtuoso alimentato dai proventi europei e dalle plusvalenze delle ultime annate.

I conti azzurri avevano beneficiato in precedenza del ritorno stabile in Champions League e delle operazioni in uscita che avevano riguardato profili di primo piano come Koulibaly, Fabian Ruiz e Kim. In questa occasione, però, a pesare è stata soprattutto l’assenza dalle competizioni continentali nella stagione precedente, elemento che ha inciso in maniera sensibile sui ricavi complessivi. Dopo quattordici partecipazioni consecutive in Europa, il Napoli ha dovuto fare i conti con un vuoto economico significativo proprio nell’anno in cui ha conquistato il secondo scudetto dell’era ADL.

Il risultato negativo è figlio anche di una stagione complicata sul piano sportivo, quella successiva al trionfo con Spalletti. Il decimo posto finale e il continuo cambio di allenatore nel corso dell’annata hanno avuto ripercussioni dirette anche sui numeri, con il mancato accesso alla Champions League che ha privato il club di introiti che negli anni precedenti si aggiravano attorno ai 73 milioni di euro a stagione. In questa annata, invece, il rientro nella massima competizione europea, unito alla conquista del quarto tricolore, ha già prodotto ricavi per circa 43 milioni.

A incidere sul passivo ha contribuito anche la forte campagna acquisti portata avanti per sostenere il nuovo progetto tecnico targato Conte. Il mercato estivo ha comportato esborsi importanti, vicini ai 150 milioni di euro, con innesti di peso come McTominay, Lukaku e Neres. La cessione di Kvaratskhelia nel mercato invernale ha parzialmente alleggerito il bilancio, evitando un’esposizione ancora più marcata.

La perdita è stata coperta attraverso l’utilizzo di una parte della riserva volontaria, pari a 216,6 milioni di euro, confermando comunque una struttura finanziaria solida. Nel frattempo l’assemblea ha rinnovato il consiglio di amministrazione per il prossimo triennio, confermando la guida societaria con Aurelio De Laurentiis presidente, affiancato da Jacqueline Marie Baudit, Edoardo e Valentina De Laurentiis e dall’amministratore delegato Andrea Chiavelli.

Il segnale che emerge non è tanto quello di una crisi profonda, quanto piuttosto il riflesso di una fase di transizione, tra investimenti importanti, ristrutturazione tecnica e il peso inevitabile di una stagione fuori dall’Europa che ha lasciato traccia anche nei numeri.