Il Napoli è a lavoro per non scucirsi lo scudetto dal petto. La conferma di Antonio Conte è solo la punta dell’iceberg di un progetto che affonda radici profonde e conferma l’impressione che il decimo posto di due stagioni fa è stato solamente un incidente di percorso.
Conte ha chiesto garanzie e Aurelio De Laurentiis ha risposto subito: Kevin De Bruyne è già in ritiro, un colpo che solo qualche anno fa era impensabile e oggi invece è diventato realtà. Il belga alza immensamente il tasso tecnico della squadra, oltre a portare il carisma e l’esperienza di chi in carriera ha vinto tutto e lo ha fatto più volte.
In compagnia del belga al ritiro di Dimaro c’è anche Noa Lang, esterno olandese arrivato dal Psv per 25 milioni più bonus e il 10% della futura rivendita. L’olandese è l’esterno tutto estro che doveva arrivare lo scorso gennaio, il sostituto richiesto di Kvara. Non si discutono i mezzi tecnici e atletici dell’olandese, un giocatore sopraffino e dotato di una creatività paragonabile a quella dei più grandi. La vera sfida sarà invece quella di disciplinarlo, sia tatticamente che, soprattutto, comportamentale, visto che in questi anni si è reso spesso famoso per comportamenti fuori dalle righe. I compagni di nazionale lo chiamano “trouble“, guaio o problema se vogliamo, un problema che Conte ha deciso di fare suo.
Un progetto simile è legato anche a Lorenzo Lucca, anche lui fresco di firma e che a breve raggiungerà Dimaro. Il centravanti scuola Pisa è chiamato alla definitiva consacrazione dopo gli ottimi anni di Udine. Dopo gli esordi all’ombra della Torre, Lucca è volato in Olanda per giocare con l’Ajax ma i tempi non erano maturi e forse anche la squisitezza tecnica che si richiede per giocare nello stadio di Johann Cruyff non appartiene in toto al classe 2000. Anche lui come Lang ha mostrato un carattere fumantino come quando lo scorso anno ha scippato il rigore al suo capitano Florian Thauvin, realizzandolo e festeggiando da solo. L’investimento da più di 40 milioni fa intuire che non si tratterà di una mera alternativa a Lukaku: Conte ci punta e vuole farne il centravanti del Napoli del presente e quindi, di riflesso, aiutarlo a vestire anche l’azzurro della Nazionale.
L’ultimo arrivato in ordine cronologico è invece il portiere Vanja Milinkovic Savic, serbo classe 1997 e fratello di Sergej, ex Lazio e oggi in Arabia alla corte di Simone Inzaghi. Vanja è stato uno dei portieri più solidi dell’ultima stagione di Serie A ma quello che offre di diverso rispetto a Meret è l’abilità nel gioco coi piedi.
Non tanto per l’impostazione dal basso, dove pure si destreggia abilmente ma che Conte non percorre in toto, quanto per la sua lunga gittata. L’accoppiata Vanja-Lucca offre al Napoli un nuovo schema, abbattendo ogni pretesa di TikiTaka e favorendo un gioco diretto, dal portiere alla punta.
Conte ricerca soprattutto fisicità e centimetri e in questo senso va letta anche l’operazione che porterebbe a Juanlu Sanchez, terzino spagnolo classe 2003 di proprietà del Siviglia. Juanlu non è il classico terzino spagnolo, abilissimo tecnicamente ma minuto fisicamente: il giovane esterno è un treno di 186 centimetri, dotato di fisicità e di una grandissima progressione.
Il mercato impostato da Conte e Manna ci offre anche degli spunti dal punto di vista tattica: la difesa a tre, marchio del “vecchio” Conte, è ormai solo una delle armi a disposizione, non più un mantra da seguire biecamente. La Serie A sembra essere avvertita: arriva l’Attacco dei Giganti.

