La pioggia non ha risparmiato i tanti napoletani che hanno scelto la classica gita fuori porta e neanche i pochi che hanno preferito il San Paolo. Almeno, Napoli-Atalanta non ha deluso per lo spettacolo, anche se gli azzurri di Ancelotti per la sesta volta restano senza vincere tra campionato ed Europa League. Troppe anche per una squadra che ha il secondo posto ormai acquisito. Perde 2-1 la squadra di Ancelotti, sprecando tanto dopo essere passata in vantaggio e poi incassando le due reti dell’Atalanta in un finale che vede i nerazzurri ben più organizzati e propositivi, anche dopo aver raggiunto il pareggio.
Partita bella, con il Napoli che parte bene cercando di dimenticare sconfitta e polemiche contro l’Arsenal, anche se Insigne finisce in panchina. Non gira neanche bene perché dopo appena 10’ il Napoli perde Chiriches per infortunio. L’avvio azzurro è buono, ma la partita si sblocca solo al 27’ quando su un cross di Malcuit che guadagna il fondo sulla destra, Mancini impatta in scivolata respingendo sul sedere di Mertens e beffando Gollini. L’1-0 è tanto fortunato quando meritato per la squadra di Ancelotti. Buone occasioni anche per Zielinski e Mertens prima dell’intervallo, mentre l’Atalanta replica con la conclusione di Gomez. Nella ripresa l’Atalanta non molla trascinata da Ilicic che cerca a ripetizione l’uno contro uno per arrivare successivamente alla conclusione, anche perché Zapata è ben controllato da Koulibaly. Bel Napoli che ritrova il ritmo dei vecchi tempi, con Milik che scavalca Gollini ma trova il ripiegamento disperato di Masiello che salva con il pallone che varca per tre-quarti la linea. Mertens più volte sfiora l’81.mo gol con la casacca azzurra che gli consentirebbe di agganciare Maradona. Arriva, però, la rete dell’Atalanta che gela il Napoli, con Zapata che tocca sotto misura segnando l’1-1 senza esultare. La ripresa sotto il profilo del gioco è di chiara marca orobica, nel finale la squadra di Gasperini, allontanato da Orsato, ha più risorse e cerca sistematicamente Ilicic largo a destra con Hysaj che temporeggia senza rischiare l’uscita. Occasione anche per Milik con un rasoterra, poi Ancelotti toglie Mertens e inserisce Younes, bocciando definitivamente Insigne. Poco dopo c’è la rete della vittoria dell’Atalanta che sull’ennesima progressione di Ilicic trova Zapata in un corridoio tra Koulibaly e Malcuit, l’attaccante orobico serve all’indietro Pasalic che di piatto segna il 2-1. La reazione del Napoli è poco veemente (conclusione di Callejon a parte), mentre gli irriducibili che hanno sfidato il maltempo intonano cori contro De Laurentiis. Fischi al segnale di chiusura di Orsato. E’ una Pasquetta triste, l’augurio migliore è che questo campionato senza più obiettivi termini presto.

