Napoli, al Monaldi la task force per valutare il nuovo trapianto a un bambino

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Morte Domenico, Nas al Monaldi: “Cartella clinica incompleta”

Esperti da tutta Italia per decidere la compatibilità del cuore disponibile

All’ospedale Monaldi di Napoli sono arrivati i cardiologi della task force incaricata di visitare un bambino di due anni e mezzo, precedentemente sottoposto a trapianto di cuore risultato danneggiato, per decidere se possa ricevere un nuovo intervento.

L’equipe è composta da Carlo Pace Napoleone dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, Giuseppe Toscano dell’Azienda ospedaliera dell’Università di Padova, Amedeo Terzi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Rachele Adorisio e Lorenzo Galletti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, e Guido Oppido dell’Ospedale Monaldi. Dopo la visita, gli esperti si riuniranno per stabilire la fattibilità del trapianto, senza rischi per il cuore del donatore, già gestito secondo i protocolli di donazione.

Parallelamente, sono arrivati al Monaldi anche gli ispettori del Ministero della Salute per acquisire tutta la documentazione relativa al cuore danneggiato trapiantato in precedenza. La raccolta dei documenti proseguirà poi all’ospedale di Bolzano, mentre il team di esperti valuterà la compatibilità del nuovo cuore disponibile.

I fattori principali esaminati dagli specialisti riguardano il tempo trascorso in lista d’attesa d’urgenza, il peso corporeo del bambino e la compatibilità del gruppo sanguigno. In particolare, il piccolo, sottoposto a lungo periodo di circolazione extracorporea Ecmo, rientra nella classe 1 di gravità, quella di “emergenza nazionale”, che include pazienti con assistenza ventricolare o dipendenti da ventilazione meccanica.

Il processo di assegnazione del nuovo cuore terrà conto delle condizioni generali del bambino e dei criteri di compatibilità con altri piccoli pazienti in lista, tutti classificati in situazione di urgenza. La decisione finale sarà presa solo dopo un’attenta valutazione clinica e il rispetto dei protocolli stabiliti dal Centro nazionale trapianti.