Napoli, AdL attacca la stampa italiana: “In America più professionalità”

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Il presidente del Napoli elogia la stampa statunitense e lancia una nuova frecciata ai media italiani. Poi il retroscena su Conte: “Lo volevo già due anni fa”.

Aurelio De Laurentiis torna protagonista davanti ai microfoni, questa volta non in Italia ma negli Stati Uniti. Ospite del programma CBS Sports Golazo, il presidente del Napoli ha offerto uno dei suoi consueti “show” mediatici, alternando battute, riflessioni e qualche stoccata ben assestata.

Il numero uno azzurro, intervistato dai giornalisti americani, ha colto l’occasione per elogiare il modo in cui all’estero viene raccontato il calcio, tracciando un netto confine con il panorama mediatico italiano:

“I giornalisti americani sono molto bravi. Quando sono a Los Angeles guardo la Serie A, e chi ne parla lì è molto più professionale di chi abbiamo in Italia. Non criticano, analizzano. Non dicono cose stupide tipo ‘questo giocatore non è bravo’. Calma! Hai milioni di spettatori davanti, devi rispettarli. Viva Paramount Plus”.

Una dichiarazione che conferma il rapporto complesso di De Laurentiis con la stampa italiana, spesso finita nel mirino delle sue critiche per eccesso di polemica o superficialità.

Nel corso dell’intervista, De Laurentiis ha parlato anche di Antonio Conte, tecnico del Napoli, svelando un curioso retroscena sul loro primo incontro:

“Conobbi Conte alle Maldive dieci anni fa. Nuotammo insieme e mi colpì subito la sua capacità di analizzare il calcio. Provai a portarlo a Napoli già due anni fa, ma mi disse che voleva iniziare un progetto dall’inizio. Mi chiese di aspettarlo a giugno, e così è stato. Ora siamo al secondo anno e le cose stanno andando molto bene”.

Tra complimenti e punzecchiature, De Laurentiis ha confermato ancora una volta il suo stile diretto, sempre capace di catalizzare l’attenzione.