Napoli, 8 indagati per abuso edilizio. C’è anche l’assessore uscente Ciro Borriello

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È già bufera per la Giunta De Magistris. L’assessore uscente allo Sport del Comune di Napoli, confermato nel nuovo esecutivo dal neo eletto primo cittadino, è finito sotto indagine per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico.

L’indagine è stata estesa anche a sei tecnici, impiegati al servizio di edilizia privata del Comune, oltre che al proprietario dell’edificio interessato dai lavori, sito in zona Chiaia. Otto, in totale, le persone finora iscritte nel registro degli indagati. All’immobile sono stati nel frattempo apposti i sigilli da parte della Polizia Municipale.

Stando ala versione ufficiale, gli interventi edilizi sarebbero consistiti in un recupero abitativo dei sottotetti, consentito da una legge regionale del 2000, mentre per gli inquirenti si tratterebbe di una sopraelevazione sul lastrico solare.

Le indagini sono state innescate da una prima denuncia presentata nel 2014. All’epoca, dopo il provvedimento di sequestro, fu presentata documentazione ufficiale, con tanto di relazione a firma del geometra Borriello e di permesso in sanatoria rilasciato dal dirigente dello sportello unico edilizia privata del Comune, da cui era emerso che si trattava di un’opera riferita ad un sottotetto. Il sequestro non fu quindi convalidato ed intervenne poi richiesta di archiviazione.

Lo scorso febbraio, invece, un’altra denuncia. Dagli ulteriori approfondimenti disposti dalla Procura, sono emerse, a marzo, alcune significative difformità nella distribuzione degli ambienti.

Il caso non coinvolgerebbe Borriello nel suo ruolo istituzionale, investendolo piuttosto in qualità di geometra.

“Venticinque anni di iscrizione all’ordine dei geometri senza mai avere un problema – il commento di Borriello – la vicenda è solo frutto del clima politico pesante che deve sopportare chi è impegnato a fare politica”.