Champions League 2025/26: il Napoli spreca la superiorità numerica e pareggia a Copenaghen. Decisivo l’ultimo atto contro il Chelsea
Un pareggio che brucia. Il Napoli esce dallo stadio Parken con un 1-1 che, nella sostanza, sa di occasione sprecata e di beffa consumata. Contro il FC Copenhagen gli azzurri giocano per oltre un’ora in superiorità numerica, ma non riescono a capitalizzare il vantaggio e si fanno raggiungere nella ripresa. Il verdetto finale lascia il Napoli aggrappato alla zona spareggi: la qualificazione diretta sfuma, e ora tutto si deciderà all’ultima giornata contro il Chelsea.
Il match si accende presto, e in negativo. Al 35′ Delaney interviene in maniera scomposta su Lobotka: tacchetti alti, gamba colpita con violenza, cartellino rosso diretto senza esitazioni da parte dell’arbitro. Il Copenaghen resta in dieci e il Napoli ha tra le mani la partita perfetta per chiuderla.
Pochi minuti dopo arriva il vantaggio: corner battuto con precisione, Scott McTominay si stacca bene in area e di testa trafigge il portiere danese. È il gol che fa esplodere il settore ospiti e che sembra mettere la gara in discesa. Ma da lì in poi il Napoli rallenta, gestisce più che attaccare, e non trova il colpo del ko.
Nella ripresa la beffa si materializza al minuto 62. Buongiorno atterra Elyounoussi in area: penalty netto. Sul dischetto va Viktor Larsson, Milinković-Savić para il tiro, ma il rimbalzo torna proprio sui piedi del calciatore danese che, a porta spalancata, non può sbagliare il tap-in dell’1-1.
Da quel momento il Napoli ci prova, spinge, crea qualche occasione, ma manca lucidità e precisione. L’episodio più clamoroso arriva nei minuti di recupero: Lorenzo Lucca, subentrato da poco, si ritrova a tu per tu con il portiere ma calcia altissimo, divorandosi il possibile 1-2 che avrebbe riaperto completamente il discorso qualificazione.
Il risultato finale è 1-1. Il Napoli resta fermo a quota punti che, al momento, valgono il ventitreesimo posto nel ranking della fase a gironi (o della nuova formula a 36 squadre) e la prospettiva degli spareggi. La classifica non è ancora definitiva – la settima giornata deve ancora concludersi – ma il destino azzurro passa inevitabilmente dall’ultima sfida casalinga contro il Chelsea, in programma la prossima settimana.
Quella gara al Maradona non sarà solo un match: sarà un vero e proprio spareggio per la sopravvivenza in Europa. Conte e i suoi dovranno trasformare la rabbia di Copenaghen in energia per ribaltare una situazione che, al momento, appare estremamente delicata.
Il tabellino del match ha visto ancora una volta McTominay protagonista in positivo, ma anche una squadra che, pur dominando numericamente, non è riuscita a fare la differenza quando serviva. Højlund, tra i più vivaci in avanti, ha protestato spesso per presunti falli non fischiati, ma non è bastato.
Ora testa al Chelsea. Il Napoli non ha più margini di errore: vincere o sparire. La Champions, per gli azzurri, si giocherà tutta in novanta minuti al Maradona.

