‘Na tazzulella ‘e cafè: la tv di stato tra convinti tristi e convintissimi allegri

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Na tazzulella e cafe c a sigaretta acoppa fa cumpare cca stanne chino e sbaglie fanno sulo o mbruoglio s allisciano se vattono se pigliano o cafe

Juncker e Caccamo, siamo questi noi italiani, ci piace discutere dei massimi sistemi, della grande economia ma nello stesso adoriamo far “girare la palla”. L’esempio è arrivato ieri sera in tv da Fazio. Il tristissimo signore che sovraintende assieme a Draghi ai destini economico-finanziari degli europei e subito dopo la macchietta di Teocoli eternamente impegnata nella partita a carte con Ferlaino e Bruscolotti (Pesaola, purtroppo, non abita più qui). Facciamo seriamente le cose leggere e alleggeriamo quelle pesanti, eterni equilibristi tra il dire e il fare, pur sapendo che c’è di mezzo il mare (sempre più inquinato). La prossima settimana suggeriamo Cacciari e Zalone, subito dopo Prodi e Mister Bean, quindi Zagrebelsky e Renato Zero . E così via, non sapendo esattamente manco più che tempo fa.