
Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano. Ma facciamo attenzione, anche alla beneficenza, pure se noi siamo in buona fede e non sappiamo esattamente “cosa c’è dietro”. La vera carità è senza ostentazioni, simile alla rugiada del cielo, cade senza rumore nel seno degli infelici. Ma, onestamente, siamo favorevoli ai tempi moderni, alle raccolte fondi, tipiche di questo periodo primaverile, all’aiuto visibile alla ricerca che tanto ne ha bisogno, ai banchetti del sabato e della domenica nelle piazze delle nostre città. Ad una sola condizione: nessuno strumentalizzi, nessuno ne approfitti per pubblicità personale. Ci sono piazze e piazze, banchetti e banchetti: cerchiamo di scegliere quello giusto, che dà più garanzie sulle persone, sarà un aiuto in più a chi ne ha bisogno e ci soddisferà di più sotto l’aspetto morale. Diceva Papa Giovanni XXIII: “Preferisco essere ingannato nove volte piuttosto che non dare una volta a chi ne ha veramente bisogno.”Siamo fondalmente e laicamente d’accordo, però vigilare non guasta.
