Giovani uniti da un unico scopo: far crescere la musica nella città di Pagani. Questa la sfida lanciata da due giovani paganesi già impegnati nel panorama locale, quali Nello Palumbo (presidente dell’Associazione Koru), e Salvatore Caiazzo, maestro d’orchestra diplomato in Tromba e laureando in Strumentazione per Orchestra di Fiati.
I due hanno infatti messo su un nutrito gruppo di giovani, chiamato al momento “Orchestra Giovanile Paganese” con l’intento di riunire i giovani musicisti cittadini ed evitare la loro dispersione. l’orchestra, nata da poco, si compone già di 20 elementi circa. Abbracciando una vasta schiera di generi musicali, essa prende la forma di un gruppo Sinfonico-Pop, risultato di un’unione di un’orchestra sinfonica ed un gruppo leggero; i classici archi, fiati e percussioni si vedono affiancati ad un moderno gruppo da palco per poter realizzare musica classica, leggera, elettronica, da film e rivisitazioni moderne di grandi classici di un repertorio italiano e non. I componenti sono tutti giovani con un’età media di 20 anni, neo-diplomati o laureandi in Conservatorio e già affermati musicisti in ambito solistico.
“L’idea di formare un ensemble di musicisti paganesi nasce dalla possibilità di creare una sinergia, un punto d’incontro tra di noi – ha detto Nello Palumbo – La musica a Pagani è praticata tanto dai giovani ma per motivi anche logistici e organizzativi i loro piccoli eventi non godono sempre del dovuto risalto. Crediamo in questa iniziativa perché la riteniamo un’occasione di crescita artistica, professionale ma soprattutto aggregativa dal punto di vista musicale. Con Salvatore Caiazzo ne discutiamo da mesi e tra i tanti dubbi e le problematiche che sorgeranno ha vinto la voglia e la caparbietà di provarci. Per la prima uscita c’è da attendere ancora un po’”.
Sulla stessa scia anche il giovane Salvatore Caiazzo: “L’Orchestra Giovanile Paganese nasce dall’idea di riunire tutta la nuova generazione di musicisti paganesi in un progetto comune, un punto di riferimento – ha detto – L’impegno è di dare vita ad una vera e propria riforma socio-culturale, rivolgendosi ad un pubblico di tutte le età aperto alle nuove proposte e facendo avvicinare anche i più giovani alla cultura musicale, rivalorizzando l’ambito culturale paganese. Faremo ripartire la grande macchina della cultura dai giovani”

