Muore in quota runner, l’ amico riceve ammenda di 400 euro, violato le norme del Dpcm in zona rossa

Una storia incredibile ai tempi del Covid che evidenzia il destino crudele che lascia l’amaro in bocca.

Una storia che fa parte di una città del nord, oggi molti quotidiani ne parlano. Situata nella media Valtellina, Sondrio è il centro principale della valle.

La storia del giorno

Avevano deciso di fare una bella corsetta, due amici un 36enne e un 34enne di Sondrio, che sabato pomeriggio avevano deciso di percorrere una strada di Castello dell’Acqua in provincia di Sondrio, qui tutto bene, ma a un tratto l’escursione si trasforma in tragedia.

I due amici hanno raggiunto in auto le montagne della Valmalenco, a un certo punto il 36enne ha visto precipitare nel dirupo l’amico 34enne sui monti di Spriana, l’uomo ha cercato di fermare nella caduta l’amico, esperto runner con tante gare e successi alle spalle, ma senza riuscirci. Una caduta per circa 100 metri, probabilmente, è stata dovuta al terreno scivoloso.

Ha subito lanciato l’allarme al Sagf della Guardia di Finanza di Sondrio e al Soccorso Alpino della VII Delegazione di Valtellina e Valchiavenna, ma non c’è stato nulla da fare. La tragedia è avvenuta sabato pomeriggio.

L’esito della tragedia

Il runner 36enne, si è visto recapitare al suo indirizzo di casa una multa di 400 euro: è stato sanzionato dai carabinieri perché ha violato le norme del Dpcm in zona rossa.
Pur praticando sport, resta l’obbligo di non varcare i confini comunali in quel posto non potevano andare, in quanto entrambi fuori dai rispettivi Comuni di residenza.

 (ANSA)