Muore in culla a 4 mesi, indagati i genitori e i medici dell’ospedale

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Un fascicolo d’inchiesta volto a far luce su quell’assurda tragedia di inizio estate. Un fascicolo che pone sotto i riflettori una coppia di genitori, alla quale ora è stata anche sottratta la patria podestà.

Rischia di tingersi di colore diverso la vicenda del piccolo Francesco, bimbo di 4 anni che ad inizio giugno fu trovato esanime nella culla dai genitori al loro risveglio. I due portarono subito il bimbo in ospedale, ma non ci fu nulla da fare. Quella che sembrava una “morte in culla”, però, ora rischia di diventare qualcosa di diverso. Come riportato anche dal quotidiano Il Mattino, i magistrati del Tribunale dei Minori, infatti, hanno aperto un fascicolo d’inchiesta sulla vicenda iscrivendo, tra gli indagati, proprio i genitori del piccolo. Secondo gli inquirenti alla base del decesso di Francesco potrebbero esserci stati problemi di tipo respiratorio non adeguatamente curati e monitorati sin dal momento della sua nascita. Problemi acuiti anche da altre questioni sulle quali i giudici non hanno esitato: revoca della patria potestà ai genitori. Gli altri due figli della coppia sono stati infatti affidati alla nonna materna, e i genitori possono vederli una volta alla settimana ma non possono restare da soli con loro.

Non solo. Nel mirino degli inquirenti sono finiti anche i medici dell’ospedale che ha seguito il bimbo: si dovrà comprendere anche quanto è stato fatto in termini medici e se le stesse cure sono state eseguite correttamente. I genitori, che nel frattempo hanno anche cambiato casa, hanno chiesto mediante il loro avvocato di riottenere la patria potestà. Spiegando che mai e poi mai avrebbero potuto assistere inermi alla morte del proprio figlioletto.