Di Marco Visconti
La collezione d’arte lascia il segno non solo nel territorio di Pagani ma, più in generale, nel territorio del Salernitano perché Picasso non è approdato in questo territorio in precedenza. Infatti diversi visitatori, provenienti principalmente dall’ Agro Nocerino Sarnese, hanno voluto vedere le incisioni su linoleum di Picasso, le quali sono datate principalmente dalla fine degli anni ’50. La mostra d’arte è aperta al pubblico fino al 31 gennaio. Le oltre 30 incisioni sono ubicate in 2 stanze, nella prima stanza, all’ingresso della galleria, ci sono opere bucoliche di suonatori immersi in un paesaggio agreste, non mancano inoltre figure femminili. Invece nella seconda stanza prevale il picador a cavallo mentre attacca il toro con la sua pica e il capeador che distrae il toro con la propria mantella, aspetti questi che rimarcano la nostalgia dell’artista per la sua Spagna, per la corrida. I colori preminenti sulle incisioni di Picasso sono l’ocra, il bruno e nero, che denotano la sua sensibilità per la pittura vascolare greca.

Il proprietario della galleria, l’artista Franco Baccaro, ha lasciato già in precedenza la sua impronta a Pagani con mostre artistiche di rara bellezza, spiega con grande entusiasmo l’iter per aver fatto giungere le incisioni di Picasso a Pagani, «ci sono voluti 2 anni e mezzo – spiega Baccaro – per far arrivare qui le incisioni di Pablo Picasso. In effetti, è arrivata la collezione con una mia collaborazione fatta con alcuni musei in provincia di Cuneo. Picasso – continua Baccaro – non è mai arrivato in provincia di Salerno in precedenza. Queste incisioni – sottolinea Baccaro – arrivano da una collezionista privata di Parigi, e abbiamo avuto l’opportunità di farle arrivare qui». Commenta le incisioni di Picasso, «la mostra sintetizza gli esperimenti che Picasso ha fatto dal 1959 al 1963 sia di pittura sia di soggetti, quindi ha un’importanza notevole questa collezione. Le opere sono state stampate da alcune case editrici sulle matrici originali: Roma, Parigi, Milano, un territorio della Germania. Queste case editrici hanno pagato a Picasso, perché allora era ancora in vita, e hanno avuto l’autorizzazione da Picasso. È stato per me un onore portare una mostra del genere e un nome come quello di Picasso, quando ne parlo ho i brividi, anche in questo momento sono emozionato» conclude Baccaro.

Venerdì è arrivato in galleria anche il sindaco del Comune di Pagani Raffaele Maria De Prisco in occasione della conferenza stampa per la presentazione della mostra di Pablo Picasso, il sindaco è orgoglioso che una mostra di altro prestigio approdi a Pagani, ha ringraziato Franco Baccaro per questa opportunità e inoltre ha sottolineato che ci deve essere una collaborazione più forte tra la Baccaro Art Gallery e il Comune di Pagani per opportunità culturali di ampio respiro, che danno valore non solo a Pagani ma più in generale a tutto l’Agro Nocerino Sarnese.

La linoleografia di Picasso è datata sostanzialmente dal 1959 al 1963, con un picco di attività nel 1959. La tecnica dell’incisione su linoleum venne sperimentata da Picasso per la prima volta nel 1958, e poi migliorata anche grazie al forte rapporto con lo stampatore Arnéra. La novità delle linoleografie sta nel riutilizzo della stessa matrice che viene stampata in un succedersi di sovrimpressioni in cromie differenti oppure con la ristampa reiterata dalla stessa matrice.

