Morto Sossi, il giudice che le Br rapirono e rilasciarono

È morto oggi a Genova all’età di 87 anni l’ex magistrato e politico Mario Sossi. Pubblico ministero nel processo al Gruppo XXII Ottobre, nel 1974 venne tenuto sotto sequestro dalle Brigate Rosse per oltre un mese. Il rapimento di cui il magistrato fu vittima rappresentò un «salto di qualità» nella strategia dei terroristi e diede vita a una drammatica trattativa tra lo Stato e i brigatisti. Le Brigate Rosse chiesero, in cambio della vita e della liberazione dell’ostaggio, la scarcerazione di alcuni terroristi detenuti e un volo per raggiungere un paese ritenuto «amico» (vennero indicati Algeria, Cuba e Corea del Nord). Sossi venne rapito il 18 aprile del ‘74 mentre aspettava l’autobus per recarsi al lavoro; il gruppo era capitanato da Alberto Franceschini e Mara Cagol (moglie del fondatore delle Br Renato Curcio) che gestirono l’intera trattativa. Alla fine il giudice venne liberato senza che le condizioni poste dai terroristi venissero accettate. Una volta lasciato andare, dopo un mese di prigionia, Sossi raggiunse Genova in treno e si presentò a una caserma della Guardia di finanza senza che nessuno fosse al corrente della sua liberazione.