Li aveva 85 anni appena compiuti Fausto Cigliano, era nato il 15 febbraio 1937 il gentleman della melodia verace, da tempo viveva nel suo buen retiro romano.

Indimenticabili le sue interpretazioni di “Sarrà chi sa” e “E se domani”, “Guaglione”, “Silenzio cantatore”, “Lo guarracino”, “I’ te vurria vasà”, “’Na voce ‘na chitarra e ‘o poco ‘e luna”, quando le melodie partenopee regnavano in tv negli anni Sessanta. O “Duorme”, scritta proprio nel 1961 assieme al maestro Ennio Morricone sposando ispirazioni popolari e dodecafoniche.
Aveva partecipato a Sanremo tre volte, nel ’64 con Mina e ‘E se domani’, definito il più classico degli interpreti napoletani, considerato l’ultimo maestro della musica napoletana.
Con la sua bella presenza e il tratto sempre signorile da giovane era stato anche attore in film come Cerasella e Guardia , ladro e cameriera di Steno.
Fausto Cigliano, molto popolare negli anni 50 e 60, autore e chitarrista raffinato, è stato un apprezzato custode della melodia partenopea e solo da qualche anno si era allontanato dalle scene.
In molti in questi minuti stanno invadendo la rete alla notizia della scomparsa oltre i ricordi del suo talento e della sua classe.
Noi lo vogliamo ricordare così Fausto Cigliano – ‘Na voce, ‘na chitarra e ‘o poco ‘e luna 1965

