L’assessore alla salute della Provincia autonoma di Bolzano ed ex primario di neonatologia, Thomas Messner, ha voluto chiarire l’operato del personale sanitario coinvolto in un delicato caso di donazione di organi pediatrici.
“Confido pienamente nell’operato dei nostri collaboratori”, ha dichiarato ai microfoni di Rai Südtirol, sottolineando come il personale segua scrupolosamente il protocollo previsto per queste situazioni. Tra i compiti fondamentali indicati dall’assessore vi sono l’informazione ai genitori disposti a donare gli organi, la comunicazione ai centri trapianti, il mantenimento delle funzioni degli organi fino all’espianto e il supporto nel trasporto.
“Per quanto mi è dato sapere, tutto si è svolto rigorosamente secondo protocollo, come dovrebbe e come accade normalmente. Attendo l’esito delle indagini con estrema tranquillità”, ha aggiunto Messner. L’assessore ha poi evidenziato il peso emotivo della vicenda: “Questa situazione è molto gravosa non solo per la famiglia disposta a donare il cuore e per quella che alla fine non ha ricevuto l’organo funzionante, ma anche per i nostri collaboratori. Il personale dà il suo meglio ogni giorno. Le speculazioni mediatiche che si susseguono da settimane rappresentano certamente un ulteriore carico”.
Messner ha inoltre ricordato l’alta disponibilità alla donazione di organi in Alto Adige: “Negli ultimi 30 anni, periodo della mia esperienza professionale, non abbiamo mai avuto situazioni critiche durante il prelievo, il trasporto o il trapianto. Questa sarebbe la prima volta. Il team ha una grande esperienza e non si è mai verificato alcun caso problematico”.
L’assessore ha concluso ribadendo fiducia nel lavoro dei professionisti sanitari e nell’esito delle verifiche in corso, sottolineando come la gestione della donazione di organi sia sempre stata trattata con la massima attenzione e rigore.

