Morte di Palmira Casanova, i Nas setacciano il Ruggi d’Aragona

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Morte di Palmira Casanova, i Nas acquisiscono tutte le documentazioni del reparto di ginecologia del Ruggi d’Aragona e San Giovanni di Dio. Gli incartamenti dovranno far luce su quanto è successo alla 52enne di Atrani.

Liste di attesa, documenti inerenti la sala operatoria, gli interventi effettuati. Partendo dal personale medico, infermieristico, ausiliare, fino all’organizzazione del lavoro del reparto ed altro ancora

I carabinieri del nucleo antisofisticazione agli ordini del capitano Gianfranco Di Sario hanno acquisito ieri una grossa mole di fascicoli dal reparto di ginecologia dell’ospedale di Salerno. L’acquisizione è stata disposta dal sostituto procuratore Elena Guarino, e potrebbe servire a far luce sul decesso di Palmira Casanova, la 52enne di Atrani deceduta per presunto perforamento dell’intestino. L’azione è stata resa necessaria dal fatto che, a seguito della morte della donna, le cartelle cliniche sembrerebbero essere state smarrite.

La signora Palmira era stata ricoverata per un banale intervento ginecologico, ma aveva più volte accusato forti dolori all’addome. Quando i medici si resero conto che la paziente aveva, in realtà, una peritonite, fu troppo tardi: la 52enne morì in sala operatoria.

Ora, tutti i documenti acquisiti saranno visionati attentamente per ricostruire l’intera dinamica dei fatti, ancora non del tutto chiara. Se è vero che l’acquisizione riguarda incartamenti degli ultimi 12mesi, a partire cioè dall’epoca del decesso della signora Casanova, è anche vero che gli inquirenti potrebbero richiedere anche accesso a documentazioni risalenti agli ultimi anni. Insomma, l’inchiesta della 52enne salernitana potrebbe essere solo il “la” per un controllo più approfondito in cui si valuteranno posizioni e metodiche di lavoro del nosocomio di Salerno.