Morte all’Università, gli sviluppi, i precedenti e le possibile cause

Cordoglio per la tragica scomparsa della studentessa è stato espresso anche dal sindaco di Fisciano, Vincenzo Sessa, che su Facebook ha scritto: “Ancora una tragedia che ci lascia attoniti. Qualche ora fa una giovane ragazza è precipitata dal parcheggio multi piano in prossimità dell’uscita autostradale dell’Università. La caduta di diversi metri é stata purtroppo fatale. Esprimo a nome mio personale e dell’intera Città di Fisciano vicinanza ai genitori e alla famiglia tutta”. Quattro morti in quattro anni. Due solo nel 2017: a maggio un 19enne si tolse la vita gettandosi dalla rampa delle scale della biblioteca scientifica dell’Università; a dicembre un 21enne si lanciò nel vuoto dal parcheggio multipiano del campus. A maggio 2019, un’altra studentessa di 25anni, tentò il suicidio con diverse coltellate all’addome e alla gola, morì pochi giorni dopo all’ospedale Ruggi di Salerno. La donna morta oggi aveva 30 anni, da alcuni anni non era più iscritta all’ Ateneo e – secondo alcune testimonianze – avrebbe già tentato il suicidio in passato. Gli agenti del posto di Polizia dell’ Università, intervenuto con i Carabinieri della compagnia di Mercato San Severino stanno cercando di risalire alle ragioni del gesto. Iscritta alla facoltà di Medicina, ufficialmente non aveva mai effettuato domanda di rinuncia agli studi anche se da diversi anni non frequentava l’Ateneo. “È il momento forse per ricordare che i giovani vengono qui non solo per imparare cosa fare nel loro futuro, vengono qui per vivere. Ci consegnano una grandissima responsabilità, che è anche quella della vita, di accompagnarli nel loro percorso di crescita. Questa è una grandissima responsabilità che non è quindi solo di trasformare i nostri giovani in dei competenti medici, avvocati, ingegneri, matematici ma quella di accompagnarli in un percorso di vita”, ha affermato il rettore dell’Università di Salerno che ha anche illustrato due progetti a cui l’Ateneo stava lavorando da tempo.Martedì, infatti, sarebbe stata discussa in Senato accademico una proposta per l’istituzione di “tre nuove figure professionali con profilo di supporto psicologico, ben consapevoli di quanto sia fondamentale per l’Università supportare anche questo tipo di aiuto, con la stessa responsabilità, lo stesso spirito di ferma decisione proprio per raccogliere questo tipo di disagi”. È già in corso, inoltre, un procedimento amministrativo per “istituire un osservatorio sul benessere, una parola che ha un grande significato perché questa è un’Università che è una città con tutti gli aspetti positivi e con tutte quelle che sono le problematiche. Un osservatorio che vedrà tutto l’Ateneo e la sua comunità, quindi docenti, personale tecnico amministrativo, sindacati e studenti coinvolti per studiare, monitorare e dare ulteriori risposte”. Lunedì alla ripresa delle attività e in occasione delle riunioni del Senato accademico e del consiglio di amministrazione, sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria della 30enne”.