La nostra patria è il mondo intero? | La recensione
I matti, si sa, non solo vanno assecondati ma vengono ascoltati con attenzione. Sempre. E pare che spesso dicano il vero. Si potrebbe partire proprio dal personaggio del “Matto” per raccontare “Morte Accidentale di un Anarchico” creatura di Dario Fo e Franca Rame con la regia di Antonio Latella, in scena al Teatro Bellini di Napoli dal 13 maggio all’1 giugno 2025.
Si potrebbe partire dal Matto (interpretato dall’istrionico Daniele Russo) perché grazie a questo espediente diventa semplice capire subito due cose di questo spettacolo. La prima è che i matti sono credibili e, come la Commedia dell’Arte insegna, sono abili a raccontare fatti di cronaca, tragedie e verità scomode senza cadere nella retorica o nella mera illustrazione documentaristica. La seconda è che i personaggi, quando vengono attraversati da un matto, si spogliano e vengono rivestiti da un filtro autentico che difficilmente potrebbero tenere in piedi se ci fosse il gesso del personaggio unico ad ogni costo. Succede questo infatti in Morte Accidentale di un Anarchico dove in un gioco di ruoli, dapprima intrapreso solo da Daniele Russo e poi seguito in armonia e stato di grazia da Annibale Pavone (il Questore), Edoardo Sorgente (Commissario Bertozzo e secondo agente), Emanuele Turetta (Commissario Sportivo e primo agente) e Caterina Carpio (la Giornalista), emerge chiaro un fatto di cronaca che ancora oggi è coperto da un velo di mistero.

Il caso è quello di Giuseppe Pinelli, l’anarchico precipitato dal quarto piano della questura di Milano nel 1969: un fatto “accidentale”. Ed è proprio sulla parola “accidentale” che ci si sofferma guardando di traverso sia l’ipotesi di suicidio (può un suicidio essere accidentale?) sia quella di un omicidio (ipotesi più accreditata e giustificata proprio dalla scelta del termine utilizzato).
Si assiste al tentativo di risoluzione o quantomeno di narrazione di uno degli episodi più oscuri del dopoguerra italiano, come la strage di Piazza Fontana, di cui proprio Pinelli era accusato di avere colpa.

Dalla storia di cui Morte Accidentale di un Anarchico si fa verbo, al lavoro degli attori in scena che sfidano interpretazioni mutabili e complesse che si fanno argilla tra le mani gli uni degli altri, all’allestimento audace che è lente di ingrandimento intima della scena del crimine e non solo, questo spettacolo vuole raccontare qualcosa che va oltre il singolo caso. È la denuncia al potere che diventa abuso, in qualsiasi forma e a qualsiasi livello; è il sigillo dei singoli costretti a sopperire o ad essere appellati matti e fuori legge; è entrare occhi negli occhi con lo Stato e domandarsi da quale parte cominciare a ricoprire le buche o a scoperchiare i tetti.
L’opera di Dario Fo e Franca Rame ha attraversato decenni e decenni di storia per raccontare un fatto che ancora oggi è un fatto quotidiano, con il matto di turno che ha molto di vero da dire e con l’uomo di potere che ha – molto più di – “qualcosa” da nascondere.
MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO
di Dario Fo e Franca Rame
regia Antonio Latella
con Daniele Russo – Matto
Caterina Carpio – La giornalista
Annibale Pavone – Questore
Edoardo Sorgente – Primo Commissario (Commissario Bertozzo) / Secondo Agente)
Emanuele Turetta – Secondo Commissario (Commissario Sportivo) / Primo Agente)
dramaturg Federico Bellini
scene Giuseppe Stellato
costumi Graziella Pepe
sound designer Franco Visioli
luci Simone De Angelis
movimenti Isacco Venturini
assistente alla regia Mariasilvia Greco
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini
Costumi realizzati presso il Laboratorio di Sartoria del PICCOLO TEATRO DI MILANO – TEATRO D’EUROPA.
Curatrice artistica del progetto Brunella Giolivo / direttore di allestimento Salvatore Palladino / direttore di scena Agostino Esposito / fonico Italo Buonsenso / sarta Anna Marino/ realizzazione scene Alovisi Attrezzeria / service Megaride / sala prove Cantieri Stupore / O.fficine C.reative B.ellini: creative director Alfredo Angelici/ art director Raffaele De Martino/ grafiche e illustrazioni Valentina Galluccio/ grafiche Simona De Lucia/ social media manager Veronica Desiderio/ social Maria Francesca Duilio/ ufficio comunicazione / Claudia Piccolo, Maria Briuolo/ ufficio promozione Chiara D’Agostino, Antonella De Rosa/ fotografa di scena Flavia Tartaglia/ video e trailer Pietro di Francesco / ufficio stampa Katia Prota/ ufficio produzione Noemi Ranaulo, Giuseppe Maisto/ direzione operativa Emanuele Basso/ direzione esecutiva programmazione teatro – organizzazione tournée Patrizia Natale.
Direzione generale Roberta Russo
Direzione artistica Gabriele Russo
Presidente Daniele Russo

