La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per A.M., la pediatra che ebbe in cura Liberato Calandra, il bambino di quattro anni – della frazione di Torretta di Campagna – che nel marzo 2017 morì a causa di una crisi asmatica.
Sulla dottoressa grava l’accusa di omicidio colposo: per l’accusa avrebbe somministrato al piccolo, affetto da asma bronchiale e giunto in condizioni già disperate all’ospedale Maria Santissima dell’Addolorata di Eboli, una cura non adeguata. La disperata corsa al nosocomio avvenne la sera del 25 marzo, ma i problemi respiratori erano ormai irreversibili: inutili i tentativi dei sanitari della struttura eburina di rianimarlo.
Sotto la lente d’ingrandimento della Procura finirono anche i genitori del bambino, curato negli ultimi tre mesi di vita attraverso dei dosaggi di medicinale non adeguati: la loro posizione è stata archiviata.
La sua morte, per la Procura, sarebbe ascrivibile alla terapia – inadeguata – somministrata al bambino dal medico di base.
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