Quella che sembrava una mattinata come tante nel comune di Lettere è stata improvvisamente scossa da un’operazione dei Carabinieri che ha portato alla luce un inquietante scenario criminale. I militari della Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno arrestato Pasquale Manzo, 57 anni, residente in zona e già noto alle forze dell’ordine, al termine di un’attività di controllo trasformatasi in un sequestro di grande rilievo.
L’intervento è scattato dopo un’attenta osservazione del territorio. All’interno dell’abitazione dell’uomo, quella che all’esterno appariva come una casa qualunque si è rivelata un vero e proprio deposito logistico al servizio dello spaccio e, potenzialmente, di attività violente. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti 32 chilogrammi di marijuana, già suddivisi in dosi e pronti per la distribuzione sul mercato locale e nelle aree circostanti.
Droga e armi da guerra nascoste in casa
Oltre allo stupefacente, a destare particolare allarme è stato il materiale bellico sequestrato. In un nascondiglio improvvisato, un vecchio calzino, i carabinieri hanno trovato 40 proiettili di vario calibro. Nell’abitazione erano presenti anche tre caricatori per kalashnikov, armi da guerra di elevata pericolosità, e due passamontagna artigianali ricavati da berretti di lana, elementi che fanno pensare alla preparazione di azioni criminali ben più gravi dello spaccio.
La balistite e il dettaglio che preoccupa gli investigatori
Un ulteriore elemento ha attirato l’attenzione degli investigatori ed è stato evidenziato nel verbale di sequestro. Nell’appartamento è stato trovato circa un chilo di balistite, una polvere da sparo senza fumo inventata alla fine dell’Ottocento dal chimico Alfred Bernhard Nobel. La presenza di questo materiale esplosivo, ancora oggi utilizzabile per la ricarica di munizioni o la realizzazione di ordigni artigianali, conferma il livello di pericolosità del deposito scoperto.
Arresto e trasferimento in carcere
Per Pasquale Manzo sono scattate immediatamente le manette. Le accuse contestate sono ricettazione, detenzione illecita di munizioni e possesso di parti di arma da guerra. Dopo le formalità di rito svolte in caserma, l’uomo è stato trasferito in carcere e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’operazione rappresenta un colpo significativo alla criminalità attiva nell’area dei Monti Lattari, territorio già noto per la coltivazione di cannabis ma che, come dimostra questo sequestro, continua a essere anche un punto strategico per lo stoccaggio di armi, munizioni ed esplosivi.

