Modena F.C. 1912 , cenni storici sul prossimo avversario delle Vespe.

Il sodalizio, sorto nel 2018, è l'erede del Modena Football Club, fondato nel 1912

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Modena F.C. 1912

Il sodalizio, sorto nel 2018, è l’erede del Modena Football Club, fondato nel 1912 e fallito nel 2017, da cui è tramandata la tradizione sportiva che vanta 28 partecipazioni complessive al massimo campionato italiano di calcio (dove il miglior piazzamento è un terzo posto nella Serie A 1946-1947). Nel suo palmarès si annoverano inoltre la vittoria di due campionati di Serie B, due Supercoppe di Serie C e, in campo internazionale, due Coppe Anglo-Italiane. In virtù di ciò, il club è il sodalizio più prestigioso della provincia di appartenenza vantando la 21ª miglior tradizione sportiva in Italia. Il Modena occupa inoltre il 32º posto nella classifica perpetua della Serie A e il 4º in quella della Serie B. Dopo aver ottenuto dall’Amministrazione Comunale l’area dell’ex Velodromo per l’ubicazione dello Stadio cittadino e l’ammissione al campionato di Prima Categoria, espressione del massimo livello calcistico, il Modena partecipò alla sua prima stagione (1912-1913). Nel novembre del 1914 arrivò a Modena la notizia “sensazionale” dell’ingaggio di Attilio Fresia di ritorno dal Reading, uno dei migliori esponenti del calcio dell’epoca, primo giocatore italiano a essere tesserato per una squadra inglese. Al termine della guerra la società fu ricostituita. Partiti i grandi campioni del periodo bellico, la squadra venne imperniata su Giuseppe Forlivesi, diventato uomo simbolo del Modena, da qualche giocatore del periodo precedente. Nella stagione 1922-1923 il Modena, per festeggiare i suoi primi dieci anni di vita, organizzò un torneo non ufficiale ad inviti. Nonostante propositi ambiziosi della società, il Modena terminò al 3º posto nel girone A di Lega Nord, stagione 1925-26, piuttosto distanziato dalla coppia Bologna-Torino e Il primo campionato di Serie A 1929-1930 vide ai nastri di partenza un Modena che già negli anni precedenti aveva manifestato via via una incipiente crisi economica della società, con l’obbiettivo di salvarsi. Nel campionato 1937-1938 vi fu il ritorno in Serie A, mentre l’anno successivo il Modena si salvò per un solo punto, Tempi migliori che coincisero con la fine della Seconda guerra mondiale: nella stagione 1946-1947 il Modena infatti chiuse al terzo posto in Serie A, dietro al Grande Torino e alla Juventus. Ma le vicissitudini societarie, culminate nelle dimissioni del presidente prima e dell’allenatore poi, portarono la squadra, nel campionato successivo, al penultimo posto e quindi alla retrocessione in Serie B, Il Modena provò subito a ritornare nella massima serie, ma chiuse il campionato solamente al 5º posto. Nonostante il ritiro dei finanziamenti della Zenit e la retrocessione in Serie C, il nuovo organico modenese compì un doppio salto spinto dai gol di Enrico Pagliari: vinse la Serie C 1960-1961 e giunse 2º nella Serie B 1961-1962, appaiato al Napoli, appena vincitore della Coppa Italia di quella stagione. Nei sette anni di B successivi il Modena raggiunse, come massimo traguardo, il 6º posto, lontanissimo dalla lotta per la promozione. In compenso, sfiorò la retrocessione nel campionato 1968-1969, quando si salvò solo per miracolo e chiuse 17º. Negli anni 80 e 90 la serie C, gli anni successivi furono caratterizzati da complesse vicende societarie e tecniche, tanto da portare quattro punti di penalizzazione per illecito amministrativo nella stagione 1996-1997 (ridotti dai sei iniziali) a causa di una fideiussione irregolare. Negli anni 2000 dal punto di vista sportivo, i canarini conoscono invece maggiori soddisfazioni: oltre a raggiungere le semifinali della Coppa Italia di categoria (eguagliando un risultato già conseguito in altre due occasioni), si impongono infatti in campionato (ritrovando la Serie B dopo sette anni) e Supercoppa di C. Nella stagione 2005-2006, il Modena, con un centravanti come Cristian Bucchi, che segna 29 gol in campionato e uno nei play-off, giunge agli spareggi promozione seppur con una crisi di risultati giunta verso metà campionato che ha portato all’esonero Pioli e all’arrivo di Maurizio Viscidi e nuovamente il ritorno di Pioli dopo tre giornate. Nelle semifinali play-off è stato poi eliminato dal Mantova, i due pareggi (0-0 in casa e 1-1 in trasferta) hanno sorriso ai virgiliani, premiati per il miglior piazzamento in campionato. In Coppa Italia, come l’anno precedente, esce subito ad agosto al primo turno, eliminato dal Cittadella. La stagione 2008-2009 verrà ricordata a lungo come una delle più difficoltose per il Modena. Un’annata cominciata sotto i cattivi auspici di un’estate dominata dall’incertezza dal punto di vista societario. Il campionato del Centenario, 2011-2012, non inizia nel migliore dei modi, ragion per cui, nel novembre 2011 viene nominato Agatino Cuttone come allenatore della prima squadra in sostituzione di Cristiano Bergodi con la squadra al quart’ultimo posto in classifica. L’annata 2014-2015, si rivela essere opposta alla precedente: a luglio Massimo Taibi diventa il nuovo direttore sportivo, ma il Modena si trova a lottare per la salvezza e mantenere la categoria solo grazie a due pareggi, nella stagione 2015-2016, si rivela ancora più deludente: iniziata con il neo mister Hernán Crespo (primo allenatore straniero del Modena dal 1969), la squadra non ottiene risultati e a marzo l’allenatore viene esonerato. La stagione 2017-2018 è la più complicata della storia della società canarina. La squadra viene iscritta al campionato nell’ultimo giorno disponibile, Il 28 novembre 2017 il Tribunale di Modena emette la sentenza dichiarante il fallimento ad istanza in proprio del Modena, nominando Claudio Trenti come curatore fallimentare ed avviando in questo modo l’iter fallimentare. La stagione dopo la rifondazione vede il Modena ripartire da zero, ricostruendo tutta la squadra. Il DS Tosi, alla sua quarta esperienza a Modena, riesce a riportare sotto la Ghirlandina due bandiere come Armando Perna e Simone Gozzi. La stagione 2019-2020 vede un nuovo un consistente ricambio di giocatori della rosa, con pochi confermati e molti volti nuovi. Tuttavia l’annata comincia subito con l’eliminazione ai gironi dalla Coppa Italia Serie C. L’annata 2020-2021 comincia subito con l’eliminazione al primo turno di Coppa Italia ad opera del Monopoli. La squadra canarina nella stagione 2021-2022, dopo un avvio sottotono in campionato e l’eliminazione agli ottavi di Coppa Italia Serie C per mano del Piacenza, inanella una serie di 14 vittorie consecutive (un record per la Serie C) che permettono prima di colmare il distacco dalla vetta della classifica occupata dalla Reggiana . Il 2023-2024 inizia con l’eliminazione ai trentaduesimi di Coppa Italia per mano del Genoa mentre in campionato dopo un buon avvio attestandosi in zona playoff, vi è un crollo dei risultati al termine del girone d’andata con la squadra canarina che non riesce a conquistare nessuna vittoria per tre mesi.