Mister Pagliuca: “Abbiamo trasformato la cattiveria calcistica in forza”

Mister Pagliuca, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match Juve Stabia- Bari, gara valevole per la 25esima giornata di Serie B.

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Mister Pagliuca conferenza stampa pre Cremonese, play off
foto SS Juve Stabia

Mister Pagliuca, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match Juve Stabia-Bari, gara valevole per la 25esima giornata di Serie B.

Le dichiarazioni di Mister Pagliuca sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di MediaNews24.

L’allenatore, squalificato per tre turni di campionato a causa delle decisioni del giudice sportivo per espressioni irriguardose nei confronti dell’arbitro, lascerà la panchina al suo vice, a Mister Tarantino. Pagliuca dichiara: “Il Bari ha fatto un mercato importante e ha una propria organizzazione. Una piazza importante così come la squadra. E’ una partita che per noi è essenziale, dobbiamo canalizzare la rabbia con l’atteggiamento giusto e la serenità di una squadra consapevole ma umile. Noi ci prepariamo per questa partita, consapevoli delle difficoltà, di chi siamo e di cosa possiamo fare. E’ un percorso normale giocare prima o dopo. Ti porta a vedere anche i risultati degli altri ma guardiamo i nostri risultati con gioia ed armonia. Abbiamo toccato con mano che serve il cuore, il sacrificio, la voglia di stare attaccati sul pezzo. Domani mi sento di dire che affrontiamo una squadra costruita con necessità diverse dalle nostre e c’è necessità del proprio pubblico, non solo della Curva Sud, ma di tutta la piazza perché i ragazzi hanno sempre dato tutto per questa maglia. Dobbiamo dare il massimo, l’atteggiamento che trascina.

Il Bari gioca un bel calcio che dimostra la propria identità. Le difficoltà stanno nel riconoscere ciò che serve. Per l’arbitraggio, preferisco non parlarne, so solo di aver visto grande dispiacere negli occhi dei miei ragazzi e abbiamo cercato di trasformare la cattiveria calcistica in forza. Devono avere quel morso sul metro che ti fa arrivare prima sulla palla, quel centimetro prima sul contrasto o al cross. Questi ragazzi ci hanno sempre dato questo e sono molto contento.

Andreoni e Fortini sono rientrati giovedì, vediamo se li portiamo con noi in panchina. Per gli ultimi arrivati, arrivano dalla C ma hanno fatto minutaggio. Chiunque è arrivato deve incamerare i nostri principi e attitudini per essere utili. Per i giocatori che si sono evidenziati meno, è il momento di dare il massimo e mostrare il proprio valore fino alla fine. In queste quattordici partite dobbiamo migliorare l’ambizione individuale di ogni calciatore. Abbiamo margini di crescita personale e di conseguenza collettivi.

Ogni partita viene affrontata al massimo da tutte le squadre, non si guardano i dati, ora conta la prestazione che ti porta al risultato. Il nostro percorso deve essere di crescita. Per il minutaggio per quanti giovani abbiamo fatto giocare, abbiamo forse completato i conti. Il Presidente è una persona che stimo, penso sia bello ciò che ha dichiarato, sa che la Juve Stabia lavora tanto per lui, che è affezionata alla piazza. C’è grande stima e comunicazione tra le parti, ciò rende il lavoro quotidiano più semplice!”