Quella di contravvenire alle regole sembra essere diventata una moda.
L’ultimo episodio è avvenuto a Milano, in metropolitana Duomo. Un Senegalese, sceso da un treno della linea gialla, la M3, si è diretto verso l’uscita dove ha incontrato i controllori dell’Atm, i quali hanno rilevato che il giovane straniero era sprovvisto di biglietto.
Nel tentativo di fermarlo, non solo lo straniero non si è fatto identificare, ma si è scagliato contro gli addetti colpendoli con calci, pugni e con uno zainetto. Sono giunti in aiuto dei controllori, alcuni vigilantes ed una pattuglia della Polmetro, anche questi ultimi sono stati oggetto di aggressione da parte dello straniero. Successivamente lo straniero veniva immobilizzato e posto in condizioni di non nuocere più.
A tal riguardo il Segretario Generale del Libero Sindacato Polizia (LI.SI.PO.) Antonio De Lieto ha dichiarato: “Siamo stufi di apprendere con frequenza, sempre maggiore, di aggressione a danno di personale addetto a mansioni specifiche su mezzi pubblici nonché appartenenti alle Forze di Polizia.
Ordinarie aggressioni commesse, per la maggior parte, da cittadini stranieri che albergano nel nostro Paese nei più dei casi irregolari. L’aggressione verificatasi è la prova, a giudizio del LI.SI.PO. – ha proseguito de Lieto – che taluni stranieri credono che tutto sia loro permesso.
Per questi individui aggredire gli Operatori di Polizia e personale addetto al controllo passeggeri sui mezzi pubblici ecc, è diventato una moda, ragion per cui non è più rinviabile l’inasprimento delle pene ed a tal proposito il LI.SI.PO. – ha concluso de Lieto – chiede al Governo di legiferare norme più severe e carcere certo e duro per chi si rende responsabile di tali brutali atti”.

