Milano-Cortina 2026 si chiude: record azzurro e l’Ordine Olimpico a Mattarella e Meloni

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Milano-Cortina 2026 si chiude: record azzurro e l’Ordine Olimpico a Mattarella e Meloni

Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 si sono chiuse con una cerimonia solenne all’Arena di Verona, simbolo scelto per rappresentare l’identità culturale italiana e il carattere diffuso dei Giochi. Diciassette giorni di competizioni hanno consegnato al movimento olimpico un’edizione segnata da numeri record, forte partecipazione e un bilancio sportivo senza precedenti per l’Italia.

La cerimonia di chiusura ha accompagnato lo spegnimento del tripode olimpico tra musica, coreografie e riferimenti alla tradizione artistica nazionale, sancendo ufficialmente la fine di un’Olimpiade che ha coinvolto più territori e sedi, dalle Alpi lombarde e venete fino alle grandi città.

Il bilancio sportivo delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026

Sul piano agonistico, l’Italia chiude i Giochi con 30 medaglie complessive, il miglior risultato di sempre nella storia olimpica invernale azzurra. Un traguardo che supera ogni precedente edizione e certifica la crescita di un sistema sportivo capace di competere ad alto livello in discipline diverse, dallo sci alpino al pattinaggio, fino alle specialità nordiche.

Il medagliere finale vede la Norvegia al vertice per numero di podi, davanti a Stati Uniti e Paesi Bassi, ma l’attenzione del pubblico italiano resta concentrata sul risultato storico della squadra di casa, protagonista di un’Olimpiade che ha rafforzato consenso e interesse popolare.

L’Ordine Olimpico a Mattarella e Meloni

Nel corso delle giornate conclusive dei Giochi, il Comitato Olimpico Internazionale ha conferito l’Ordine Olimpico in oro, la massima onorificenza del movimento olimpico, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il riconoscimento è stato assegnato per il ruolo istituzionale svolto nel sostegno alla candidatura, nell’accompagnamento politico e nella riuscita complessiva delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Un segnale che sottolinea il peso istituzionale assunto dall’evento e il valore attribuito alla collaborazione tra sport e Stato.

L’eredità dei Giochi e il passaggio di consegne

La chiusura all’Arena di Verona ha incluso il tradizionale passaggio di consegne verso i Giochi Olimpici Invernali del 2030, che si svolgeranno sulle Alpi francesi. Un momento simbolico che ha chiuso ufficialmente l’edizione italiana e proiettato il movimento olimpico verso il prossimo appuntamento.

Nonostante le criticità emerse durante la fase preparatoria, tra cantieri complessi e dibattito sui costi, Milano-Cortina 2026 lascia un’eredità fatta di infrastrutture riqualificate, visibilità internazionale e un risultato sportivo che segna un prima e un dopo per lo sport italiano.

Con lo spegnimento della fiamma olimpica, si chiude un capitolo che resterà centrale nella storia olimpica nazionale, non solo per le medaglie conquistate, ma per il valore politico, istituzionale e simbolico che questi Giochi hanno assunto per il Paese.